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Nel visitare New York mi capitò di addormentarmi allo stadio del baseball. Questo fu uno degli eventi che raccontai nel secondo resoconto che scrissi via mail in occasione del mio viaggio in solitaria del 2004.

Central park a New York è anche il posto dove trovare animali veri. Gli scoiattoli sono tanto abituai alla gente che quasi ti vengono in braccio.

Primo piano di uno scoiattolo che mi guarda nel prato di Central park in occasione del mio visitare New York
Tra i tanti questo era lo scoiattolo più fotogenico durante il mio visitare New York

Sono stato nel quartiere finanziario e nella zona coi negozi alla moda. A tal proposito ho girato tutto il giorno coi pantaloni sporchi di cioccolato, essendo stato aggredito di mattina presto da un dolcino tipico, ma ho saputo che negli Usa è di moda avere i pantaloni macchiati di cioccolato, quindi non mi sono preoccupato tanto.

A Central park, ho trovato il giardinetto dedicato a John Lennon (ammazzato lì vicino): appena qualche panchina e una scritta per terra, piuttosto striminzito e deludente, il ragazzo era scomodo.

Ho mangiato italiano, da Sbarro. Fanno delle buone pizze seppur molto diverse dalle nostre, è una catena, ed evidentemente il nome non gliel’ha dato un italiano.

Visitare New York senza saltare nessun posto famoso

Manhattan vista dall'alto con in primo piano il Flatiron building
Flatiron building in primo piano visto dallalto e chiamato ferro da stiro per la sua forma

Ho visto il Rockfeller Center, e la vicina biblioteca pubblica, utilizzata come rifugio nel film catastrofico the day after Tomorrow. E’ molto caldo, e proprio dietro alla biblioteca c’è un bel parco, oggi con un concerto gratuito che ho ascoltato sonnecchiando all’ombra.

Ho girato anche tutte le librerie della città, e posso affermare che non esiste una guida degli Usa scritta in italiano. L ‘ho chiesta persino al consolato ed anche ad un certo Vanni che dovrebbe essere l’unico libraio italiano presente a N.Y. Ho comprato una guida in italiano della sola New York, ma per cinquantenni ricchi, chissà dove mi porterà stasera.

Una persona vista da dietro mentre fotografa il ponte di Brooklyn a New York
Mi è sempre piaciuto fotografare qualcuno che fotografa qualcosa questo è il ponte di Brooklyn da sotto

Mi sono già preso una scottatura al cuoio capelluto! Eh, si, ho i capelli molto corti, prima o poi mi dovrò decidere di diventare un viaggiatore cappello munito.

Sono stato a Ground zero, avvicinandosi c’è un’aria strana, e anche se uno non sapesse cos’è successo da quelle parti, beh, si sente che c’è qualcosa che non va; la cosa più triste è vedere le varie indicazioni che fanno riferimento alle torri gemelle, di quando c’erano ancora. Credo sia una ferita che rimarrà sempre aperta; anche nei giornali se ne continua a parlarne parecchio tutt’ ora.

Quindi ieri mi son fatto un giretto attorno a Wall street, visto meglio China Town, alcuni celebri palazzi, tipo quello fatto a forma di ferro da stiro, poi mi son fatto una bellissima passeggiata sotto il diluvio universale, volevo entrare in uno di quei super negozi fighissimi, ma solo a pensare all’aria condizionata a palla, considerando quanto ero bagnato, mi è venuto un principio di polmonite.

Partita di baseball a New York, addormentato allo stadio

Vedere una partita di baseball a New York era uno dei miei obiettivi. Ho visto i poco seguiti Mets, perché i più celebri Yankees giocavano in trasferta. Non ci ho capito tanto, però l’atmosfera è bella, lontana anni luce di quella che si respira nei nostri stadi.

Qua a nessuno verrebbe in mente di insultare gli avversari, o addirittura di augurare la morte all’arbitro o cercare risse. E’ una festa e ci si viene in famiglia e/o per mangiare. Il problema è che non finiva più (anche perché hanno dovuto sospenderla per diluvio). Ero stanchissimo, non avevo ancora smaltito il fuso orario, e…ammetto d’essermi addormentato!

Però non se ne è accorto nessuno, giuro: erano tutti presi dalla partita, o dagli hamburger.

Stadio del baseball di New York
Stadio del baseball

Sono stato a Brooklyn e dalla passeggiata che Woody Allen riprende in moltissimi suoi film, al tramonto. Anche l’attraversare il ponte a piedi è assolutamente da fare, ci sono scorci bellissimi e si vede bene anche la Statua della Libertà.

Sono stato anche al Metropolitan museum che è ricchissimo di cose interessanti. La migliore viene dall’Italia, ed è una stanzetta che hanno prelevato da Gubbio. Completamente rivestita di intarsi che rendevano una tridimensionalità tale come ci fossero i mobili, invece è solo una parete.

I Link

Central Park è uno dei posti che preferisco di New York; molti anni dopo ho potuto vederlo anche d’inverno con la neve. In questo link se ne può sapere di più

Mentre in questo c’è l’ articolo e anche le foto della mia visita invernale.

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Arte moderna in un parco di New York. Una distesa di ombrelli aperti, colorati e appoggiati sul prato
Arte moderna in un parchino a Manhattan

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Gli aneddoti, divisi per tipologia nei racconti di viaggio

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Fabio Viroli
Ho sempre avuto tante passioni, ma da sempre più o meno latenti, le principali sono viaggiare e scrivere. Tra le altre cose ho una laurea in psicologia; ho fatto per più di 30 anni l’allenatore di basket; leggo tanti libri; sono stato molto appassionato di sport e di musica rock; e faccio improvvisazione teatrale. IL mio primo romanzo, che non parla di viaggi, si chiama LE TUE GAMBE SONO BELLE COME LE TAGLIATELLE