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Il viaggiare coi mezzi pubblici è un tabù per molti italiani. Spesso i miei connazionali chiedono informazioni in rete su un viaggio e non prendono nemmeno in considerazione nessuna alternativa al noleggio dell’auto. Ovviamente è una modalità che consente di risparmiare, ma credo che viaggerei coi mezzi pubblici anche se fossi ricco.

A mio parere il vantaggio principale è che consente di vivere almeno in parte la vita dei locali. Inoltre, dà la possibilità di conoscere gente, sia del posto che altri viaggiatori. Purtroppo questo capitava più facilmente un tempo. Ora le persone sono troppo concentrate sui loro smartphone. Se si è da soli, ma anche in coppia, il viaggiare coi mezzi pubblici può farti realizzare itinerari che guidando sarebbero troppo lunghi o, in certi paesi, potenzialmente pericolosi.

In questo articolo sono indicati alcuni mezzi particolari.

Fabio Viroli di profilo mentre guida un'auto con gli occhiali da sole
Certi viaggi vanno fatti in auto e mi piace

I treni

Il mio primo viaggio e primo in solitaria fu l’interrail nell’estate 1996. Girai l’Europa in treno, e fu un’esperienza fantastica. Conobbi un mucchio di persone, e mi diede la spinta per diventare un viaggiatore. All’epoca era anche più difficile rispetto ad oggi girare con un’auto a noleggio in un paese che non conoscevi, soprattutto perché non c’erano le mappe on line.

Adesso, anche in solitaria, mi capita di noleggiare un mezzo, in particolar modo se prevedo di fare molti spostamenti in posti piccoli (vedi Cornovaglia). In alcuni paesi, tipo in Australia, usai entrambe le modalità.

Tornando all’interrail fu lì che, nonostante mi sentissi molto insicuro con il mio inglese, scoprii che in realtà ero in grado di sostenere una conversazione. Ero con una biologa scozzese e un medico sudanese a parlare del traffico internazionale di armi! Se mi avesse visto la mia professoressa del liceo che mi rimandava sempre.

Cattedrale di Saint Paul con la sua gigantesca cupola vista dal passaggio pedonale sul Tamigi
Londra qui Saint Paul fotografata molti anni dopo la mia prima volta in Inghilterra e in viaggio con linterrail

I bus

Un viaggiatore non può definirsi tale se non è mai stato in una delle colorate e caotiche stazioni bus in Sud America. L’elemento più divertente è la continua cantilena in sottofondo dei tantissimi venditori di biglietti che urlano a squarcia gola le destinazioni. In Bolivia prenotai tutto on line, ma la stragrande delle persone prende i biglietti all’ultimo momento perché puoi trovare degli sconti fatti per riempire i bus. Ci possono essere tanti mezzi che partono in contemporanea e senti 15-20 persone che urlano tutte le possibili destinazioni del paese: Cochabamba, La Paz, Potosì, Uyuni, Sucre, Oruro, Quillacollo, El Alto.

Il più delle volte mi capita di fare amicizia con altri viaggiatori. E’ anche un modo per confrontarsi su quelle che per noi occidentali sono spesso divertenti anomalie. Ricordo il dialogo con uno di Rotterdam con cui condivisi quanto fosse, per noi spilungoni, difficile muoversi nei minuscoli bagni del Laos.

In Iran i mezzi pubblici funzionano benissimo e le persone sono estremamente cordiali. Per sempre ricorderò la chiacchierata con il signore che nella stazione di Yazd mi disse che non aveva mai visto un italiano dal vero. Era appassionato del nostro cinema, soprattutto di Bud Spencer e Clint Eastwood. Ci restò molto male quando gli spiegai che il primo fosse morto e il secondo statunitense.

Diverse alternative per viaggiare coi mezzi pubblici

Il massimo del viaggiare coi mezzi pubblici per me sono le metropolitane. Sempre piene di spunti, facili e comode. Anche se come la stazione Toledo a Napoli, non ce ne sono al mondo

Blue sphere suspended in a concrete subway tunnel above an escalator, viewed from the bottom looking upward.
Stazione metropolitana Toledo Napoli

In Thailandia credo di avere usato ogni possibile mezzo di trasporto, dal salire su un elefante alla zattera fatta con le canne di bambù, fino a certi tuctuc (le ape car adattate) riempite a dismisura.

L’esperienza più strong è stata quella col mototaxi. Sfrecciai nel traffico di Chiang Mai con un casco troppo piccolo per la mia testona. L’esperienza più fastidiosa fu coi taxi che normalmente evito. In particolare, a Bangkok mi accorsi che il tassista stava facendo il giro dell’oca e ripassavamo sempre dallo stesso posto.

Case costruite su barche ormeggiate nel molo di Vancouver
Case barche a Vancouver In Thailandia mi mossi parecchio sullacqua ma la foto in evidenza la feci in Sicilia nel 2011

A proposito di taxi, in Senegal fu tutto un aneddoto da ricordare. Ma è inarrivabile l’episodio del tassista finto che nemmeno aveva l’auto.

I mezzi pubblici in Africa possono essere difficili e faticosi. Affrontati con il giusto spirito e quindi assolutamente senza fretta, possono essere anche divertenti. Certamente è il modo migliore per vedere coi propri occhi la realtà del paese che stai visitando.

Pulmino coloratissimo e in maniera molto elaborata, alla sudamericana
Questo era in una manifestazione a Washington del genere che si vedono in Sudamerica non in Africa

I link con gli aneddoti che riguardano il viaggiare coi mezzi pubblici

L’interrail nel 1996

La Bolivia nel 2024

Il Laos nel 2025

L’ Iran nel 2019

La Thailandia nel 2015

Il Senegal nel 2026

Fabio Viroli pedala in bicicletta in un'isola assolata della Sicilia
Il mezzo che mi da più senso di libertà è la bicicletta Io sono tutto a destra qui nelle Egadi in Sicilia

Le pagine generali i cui ho raggruppato gli articoli per temi principali.

I viaggi fatti, racconti di viaggio divisi per continente

Paesi visitati nei miei racconti di viaggio

Gli aneddoti, divisi per tipologia nei racconti di viaggio

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Fabio Viroli
Ho sempre avuto tante passioni, ma da sempre più o meno latenti, le principali sono viaggiare e scrivere. Tra le altre cose ho una laurea in psicologia; ho fatto per più di 30 anni l’allenatore di basket; leggo tanti libri; sono stato molto appassionato di sport e di musica rock; e faccio improvvisazione teatrale. IL mio primo romanzo, che non parla di viaggi, si chiama LE TUE GAMBE SONO BELLE COME LE TAGLIATELLE