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Avevo in lista da tempo il viaggio in Laos e Cambogia. Infatti, erano due paesi che avevo assaggiato in occasione del viaggio in Thailandia nel 2015. In Laos ero stato addirittura appena 30 minuti, giusto il tempo di dare un’occhiata ad un mercatino durante un tour che ci fece sbarcare nel paese nel punto in cui il fiume Mekong divide Laos, Thailandia e Myanmar.

In Cambogia invece avevo potuto godere del meraviglioso sito di Angkor, ma ci volevo tornare per vedere anche il peggio di quel paese, ossia le testimonianze del regime che negli anni ’70 uccise milioni di persone.

Andai da solo, nel gennaio 2025 e per un totale di 13 notti; ma con praticamente 4 giorni di viaggio per andare e tornare, più una mezza giornata per lo spostamento interno tra Laos e Cambogia. In entrambi i paesi non ci si può arrivare direttamente dall’Italia.

Elaborata facciata di un tempio buddista in Laos, dai colori giallo e rosso
Uno dei tanti tempi buddisti visti in Laos

Viaggio in Laos e Cambogia, sbaglio la pianificazione

Piccolo altare esterno nel cortile di un tempio buddista in Laos, color giallo e bianco, ricco di dettagli
Un altare esterno nel cortile di un tempio a Vientiane
Gigantesco Budda disteso, e dorato, a Vientiane
Budda dorato vicino al tempio principale di Vientiane

I mesi precedenti al viaggio furono molto intensi: lavorativamente; per problemi di salute di mia madre; per aver iniziato a scrivere questo blog. Quindi anche per mancanza di tempo trascurai la pianificazione del viaggio affidandomi troppo alla guida cartacea famosa che, come tanti, prendo di solito. Non la confrontai abbastanza con altre fonti, e per questo sbagliai itinerario.

La guida non era aggiornata; come capita a soprattutto per le mete meno turistiche. Ma negli ultimi anni erano cambiate tante cose, soprattutto che il Laos non era più il paese isolato e con collegamenti interni scomodi e lunghi. I cinesi nel giro di un paio d’anni avevano costruito una moderna ed efficiente rete ferroviaria, e questo, oltre ad aver cambiato il paese, sarebbe stato determinate per la scelta del mio itinerario.

Lo scoprii solo poco prima di partire, quando avevo già prenotato gli alloggi. La guida cartacea aveva altre inesattezze gravi che poi mi diedero problemi organizzativi.

Se avessi saputo prima della ferrovia, avrei scelto un itinerario con più natura (ora più facilmente raggiungibile) e meno tempo nelle città.

Queste furono le mie tappe:

  • Vientiane
  • VangVieng
  • Luang Prabang
  • NongKhiaw sul NamOu
  • Phnom Penh (Cambogia)

Sul mio google maps la mappa.

Incredibile groviglio di cavi elettrici in un incrocio di Vientiane
Anche i grovigli di cavi elettrici ai bordi delle strade per me sono un capolavoro

Prologo Capodanno alternativo

Qualcosa che mi parve geniale ma che, se deluse le mie aspettative non fu solo per colpa mia, fu il giorno prima della partenza.

Dettaglio del dorato tempio Pha That Luang a Vientiane
Lo stupefacente Pha That Luang a Vientiane

Il  volo era da Malpensa alle 13:00 del primo di gennaio. In quel periodo con clamorosi problemi alla rete ferroviaria italiana, non mi sarei fidato a partire all’alba del giorno stesso. Passare la notte del 31 a Milano sarebbe stato un salasso, pure triste. Trovai un cenone in hotel proprio davanti a Malpensa, ad un prezzo accettabile considerando il tutto. In fase di prenotazione mi assicurarono che non sarei stato il nonnetto della festa.

Era almeno 20 anni che non facevo una cosa simile e fantasticai che avrei trovato qualche altro viaggiatore come me. Tra l’altro nel bilancio non avevo considerato comunque i 10 euro di navetta per arrivare all’hotel e il deposito di quasi 100 in aeroporto per abito e scarpe che non avrei certo potuto portare con me in Laos.

Ma soprattutto, tolte le due accompagnatrici del dj, sue colleghe di una radio privata, constatai che sarei potuto essere il padre del 98 % dei partecipanti. Mi misero al tavolo con queste due, che erano poco propense al dialogo. Per il resto erano tavolate di ventenni che si conoscevano tra loro. Per carità qualche ventenne scosciata non è un brutto vedere, ma se penso che al terzo posto tra le canzoni accettabili ci fossero ex equo le 4 (quattro!) degli 883 che detesto; capirete perché andai a letto molto presto.

Piazza Patuxai, con fontana, arco di trionfo e tanta gente a Vientiane, capitale del Laos
Piazza Patuxai e arco di trionfo a Vientiane la piccola capitale del Laos

Primi insegnamenti del viaggio in Laos e Cambogia

  • Mai fidarsi di una sola fonte per la pianificazione dei viaggi
  • Sono vecchio per i cenoni

In questo articolo il viaggio che feci in Thailandia e parte della Cambogia: Viaggio in Thailandia e Cambogia: templi Buddisti, cani randagi e un’avvocatessa

Tappa successiva Visitare Vientiane e gli alloggi in Laos   

Due colorati tuc tuc, visti ovunque durante il viaggio in Laos e Cambogia, sono ape car attrezzate per caricare passeggeri
Ovviamente in un viaggio in Laos e Cambogia ho preso tante volte un tuc tuc

I viaggi fatti, racconti di viaggio divisi per continente

Paesi visitati nei miei racconti di viaggio

Gli aneddoti, divisi per tipologia nei racconti di viaggio

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Fabio Viroli
Ho sempre avuto tante passioni, ma da sempre più o meno latenti, le principali sono viaggiare e scrivere. Tra le altre cose ho una laurea in psicologia; ho fatto per più di 30 anni l’allenatore di basket; leggo tanti libri; sono stato molto appassionato di sport e di musica rock; e faccio improvvisazione teatrale. IL mio primo romanzo, che non parla di viaggi, si chiama LE TUE GAMBE SONO BELLE COME LE TAGLIATELLE