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La cosa veramente strana di questo viaggio mi accadde durante la visita di Luang Prabang. Quella che è considerata giustamente la città più bella del Laos, a me piaceva già solo per il nome: quanti posti hanno il nome in rima?
Mi incuriosiva anche il piatto tipico di Luang Prabang (Or Lam ): è una zuppa di carne, molte verdure, un’alga del Mekong, e dei pezzetti di legno da non mangiare! L’assaporai su uno dei tanti locali sulla riva di uno dei due fiumi nella cui confluenza si incunea il centro storico.

Esperienze culinarie e non a Luang Prabang


Di sera molti vanno a mangiare nel mercato alimentare situato all’inizio della via principale, in cui è allestito anche l’incredibilmente ordinato mercato notturno. Dei vari chioschi ognuno fa cibo diverso e al centro c’è una grande piazza con delle tavolate comuni. Quella sera nel maxischermo proiettavano la sfida di calcio, credo della coppa d’Asia, tra Vietnam e Thailandia. Era molto seguita per via dei tanti turisti. Mangiai un’ottima grigliata di maiale.
Puntualmente alle 2 di notte mi svegliai per l’arsura. Come al solito non c’era un interruttore vicino al letto, ma prima di coricarmi mi ero attrezzato e sapevo di avere a portata di mano una bottiglietta d’acqua, ancora da aprire, e presa nel pomeriggio in un negozietto. Nemmeno cercai gli occhiali, a tastoni trovai facilmente la bottiglia e a canna provai a dissetarmi.
Puah!
Sono ancora incredulo. Quando lo realizzai pensai anche che nessuno mi avrebbe creduto, ma non sapevo nemmeno come averne le prove. Feci anche un secondo tentativo per verificare che non fosse stato un sogno, ma no…era proprio così.
Era Grappa!
Sapevo che c’era un’attività di produzione e vendita illegale di alcool casalingo. Presumo che quella bottiglia fosse finita nel posto sbagliato e io non fui abbastanza attento a verificare che il tappo fosse sigillato. Sul momento pensai anche di sporgere denuncia, immaginando se fosse capitato ad un bambino. Poi decisi che non ne valeva la pena e avrei avuto solo rogne; conosco la polizia di certe zone del mondo, meglio non averci a che fare. Avevo un’altra mezza bottiglia di acqua vera, e tornai sotto le lenzuola, ma non fu facile prendere sonno.

Riflessione su buddismo e loro essere serafici


Solo in questi paesi può capitare una cosa del genere. Sia per il loro essere un po’ approssimativi, ma anche molto serafici. Girando per i templi buddisti a me viene di fare il confronto con le nostre chiese.
Il simbolo della religione cattolica è un’immagine forte e cruenta. Quadri e statue a tema religioso sovente raffigurano le scene di martirio dei santi. Le statue del Buddha invece lo ritraggono tranquillo, sereno, a volte sorridente; spesso seduto o addirittura steso.
Se avessi potuto scegliere da bambino, con la consapevolezza del mio carattere da grande, probabilmente sarei stato buddista.
In questo link, l’articolo col video che feci in un tempio.
Riflessioni su Luang Prabang turistica si/no
Oggi è possibile raggiungere ogni meta, tutti i posti belli sono in qualche modo turistici. Sempre meno sono quelli che hanno mantenuto almeno in parte la loro autenticità. I centri storici delle città occidentali hanno le vie commerciali coi medesimi negozi e le persone vestite tutte allo stesso molo; questo secondo me, è piuttosto noioso.
Il Laos non è ancora una meta turistica, anche perché fino a pochissimo tempo fa non era facile da girare. Ha le potenzialità per diventarlo perché ci sono bei posti, secondo me soprattutto naturalistici e soprattutto ora c’è la rete ferroviaria. Questo sta inevitabilmente cambiando il paese; arrivano ogni giorno frotte di cinesi, quindi anche soldi e altre infrastrutture. Ciò sta comportando inevitabilmente la perdita di una parte di autenticità; ma dire che è un male in assoluto è da egoisti occidentali. Se arriveranno più soldi nel paese, almeno in parte ciò comporterà più benessere. La sfida sarà quella di bilanciare tra l’avere strutture che possano accogliere i turisti con l’attenzione a mantenere una certa identità.
Luang Prabang è la città più turistica e sono convinto che fino a qualche anno fa fosse più bella e genuina. Ma ancora non ci sono palazzoni e la gente si fa abbastanza i fatti suoi.
Soprattutto, a differenza dei paesi vicini non c’è turismo sessuale. Non vedi patetici settantenni con possibili nipoti sulle ginocchia; bar pieni di occidentali ubriachi in attesa; non vieni abbordato da tristi ragazzine e ragazzini con le solite frasi fatte.

I link
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