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Gli incontri in viaggio rivoluzionarono quella che era la mia premessa alla vigilia della partenza. Avevo in testa un concetto molto chiaro: non avrei fatto come l’italiano medio che va ad Amsterdam per fumare.

Troppo banale, soprattutto perché non lo avevo mai fatto nemmeno in Italia dove per convincermi a tentare quell’esperienza un amico mi aveva promesso pure dei soldi quando eravamo ragazzini.
In bianco anche con la pseudo sosia
Ad Amsterdam feci l’ultima scorpacciata di canali e visitai i musei più rinomati, quello su Anna Frank e quello su Van Gogh. Soprattutto non potei esimermi dal noleggiare un’altra bici (questa volta andò tutto liscio) per una bellissima scampagnata fuori città; tanti mulini a vento e mucche e la constatazione di come abbiano letteralmente strappato terra al mare grazie alle tante bonifiche e canalizzazioni.
Conobbi una tizia che mi convinsi fosse la sosia di quella che mi piaceva a casa. Con il senno di poi era proprio una allucinazione. Comunque, facemmo chiacchiere interessanti, un giro alternativo e mi invitò pure a cena nella camera che aveva in uno studentato. Ovviamente ci provai, ma pure la pseudo sosia mi mandò in bianco.

Incontri in viaggio, impossibile resistere a due di Liverpool

Bruxelles non mi piacque ma ebbi modo di ricredermi un po’ anni dopo. Ci andai in giornata con un treno super veloce. A parte la piazza, bellissima e a proposito di mulini a vento a me colpii la statua di Don Chishotte e Sancho Panza, non tanto per la bellezza ma perché la riconobbi identica a quella che vidi pochi mesi prima a Madrid. In seguito, scoprii che era proprio una copia.
All’epoca non avevo ancora letto il romanzo di Chervantes. Forse se l’avessi fatto prima mi sarei reso conto che pure io ero un Don Chishotte che faceva scemenze per una Dulcinea disinteressata? Vedi foto in evidenza. Mentre in questo articolo c’è la foto gemella che vidi a Madrid.
È un romanzo che ho amato molto e con tanti significati, in questo articolo se ne parla approfonditamente.

Io mi sono immedesimato sull’aspetto dell’innamorarsi di qualcuno che non ti corrisponde e fare cose incredibili ed in un certo senso inutili per questa persona.
Ad Amsterdam in ostello, l’ultima sera ero in camera con due adorabili ragazze di Liverpool; per un paio d’ore mi scordai del mio amore non corrisposto. Mi proposero di andare in un coffee shop. A differenza di quanto avevo deciso prima di partire davvero non me la sentii di dirgli di no: ridemmo tantissimo.

Scali aerei significativi ad Amsterdam
Passai da Amsterdam altre due volte, per degli scali aerei e anche se ci stetti poche ore, furono comunque da ricordare. Dall’aeroporto si arriva velocemente in centro e in entrambi i casi riuscii a fare una bella passeggiata.
Feci uno scalo ad Amsterdam, con passeggiata in centro anche prima di quello che si rivelò il peggiore degli incontri in viaggio. Andando a Cuba, ci fermarono e fecero parecchie storie alla dogana. Il mio amico aveva un coltello nello zaino, dimenticanza di una gita fatta mesi prima.
Tornando dagli Usa, ero nella capitale olandese proprio per la mattina di Capodanno 2017; nel finale di questo articolo spiego come iniziai l’anno nel migliore dei modi.
Tappa precedente Viaggio in Olanda ma anche un po’ in Belgio

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