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Nel principale viaggio itinerante in Francia, queste furono le tappe principali.
- Normandia
- Bretagna
- Castelli della Loira
- Bruxelles
- Tolosa
- Lione
- Marsiglia
Sul mio maps ecco l’itinerario.
Ma oltralpe sono stato diverse volte, sia in solitaria, che in compagnia; sia coi mezzi pubblici che in auto ed ho visitato anche

- Costa Azzurra
- Principato di Monaco
- Provenza e Camargue
- Parigi
In Alsazia ci sono stato per un week end in cui feci tappa anche in Germania e Svizzera.
Partire fidanzato e tornare single
Nell’ agosto 2010 ero stabilmente accoppiato da tre anni, ed era ampiamente il mio record.
Tutt’ora provo affetto e ho bellissimi ricordi del periodo con una persona di grande valore; avevamo tanto in comune ed è stata una delle migliori compagne di viaggio. In questo viaggio che feci in solitaria, con tanto tempo per me (15 giorni), scoprii che avevo voglia di batticuore ed emozioni forti.

Fu decisivo uno scambio di sms, non ci sentimmo mai al telefono, nel quale mi chiese se mi mancasse, e lì realizzai che in effetti no, non mi mancava. Al mio ritorno dopo un paio di settimane la lasciai. L’anno seguente fui investito da un ciclone di sentimenti e ne uscii con le ossa rotte, ma non ha senso pensare se si sbaglia o meno quando si prendono certe decisioni di svolta epocale, le si sono prese e basta.
Nelle estati precedenti avevamo fatto dei bei viaggi assieme, anche se non lunghissimi, e tanti giri minori; avendo più possibilità di lei (che aveva anche parenti sparsi per l’Italia da visitare), era capitato anche di fare viaggetti con amici e un fratello, ma questa volta sarebbe stato diverso e decisamente più lungo. Per questione lavorative lei non poteva muoversi proprio mentre io avevo inizialmente deciso di spendere le mie due settimane di ferie per un corso che mi avrebbe permesso di acquisire la qualifica di allenatore nazionale di basket. Non mi ammisero (col senno di poi fu una fortuna), e così scelsi di tornare a fare uno dei miei tour itineranti per l’Europa.

Durante un viaggio itinerante, sentirsi intrappolato in un vagone letto
Partii da Verona abbinando il viaggio in solitaria ad un week end in coppia. In treno feci un interminabile viaggio notturno in cuccetta fino a Parigi. Mi proposi che non avrei più ripetuto una simile esperienza. In seguito, i viaggi in notturna che ho fatto, sono stati sempre in poltrona e non in cuccetta. A parità di scomodità, preferisco non sentirmi imprigionato e infatti ho sempre dormito abbastanza.


Quando presi posto e vidi sotto di me una signora distinta e di una certa età, pensai che sarebbe stata fortuna, temendo la maleducazione dei miei compagni. Invece, fu proprio la peggiore. Si rivelò estremamente rumorosa, per tutta la notte emise suoni e altro da ogni possibile apertura del suo corpo. Era impossibile dormire e ben presto mi sentii come se mi mancasse l’aria.


Inoltre, mi sentivo intrappolato perché per scendere avrei svegliato tutti e la mia a volte eccessiva premura verso gli altri, questa volta alimentò l’incubo. Finalmente all’alba si chetò, e ancora ci sarebbe stato tempo per riposare un po’, ma ci si misero gli altri due, una coppia che si produsse in un frenetico entra/esci dalla cabina. Arrivato a Parigi mi sentii rinato e mi diressi subito verso la Normandia, sempre in treno.

Tappa successiva Spiagge della Normandia, finalmente ci arrivo

I viaggi fatti, racconti di viaggio divisi per continente
Paesi visitati nei miei racconti di viaggio
Gli aneddoti, divisi per tipologia nei racconti di viaggio
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