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Quella di dover annullare un viaggio (parzialmente) era un’esperienza per me inedita fino al giugno 2026. Ma fortunatamente ho raggiunto l’obiettivo principale del viaggio: vedere i celebri campi di lavanda della Provenza. Questo era il nostro pretenzioso progetto, che però non si è realizzato solo per una causa di forza maggiore.

Un grave problema di salute della madre della mia compagna di viaggio, ci ha costretto a tornare a metà del programma. A casa, in una manciata di ore ho ipotizzato e poi realizzato con qualche contrattempo anche il piano B per sfruttare i restanti giorni di ferie.
Ero stato da quelle parti nel 2009, ma a giugno quindi in anticipo per la fioritura. Inoltre ci furono vari motivi per definire quel viaggio con una compagnia sbagliata.
Questa volte invece ero con un’amica con cui c’è un ottimo feeling ed era il periodo giusto per i campi della lavanda. Avendo in teoria più giorni a disposizione (otto), avevamo pensato di arrivarci facendo delle soste per evitare un viaggio in auto troppo lungo. Nel programma c’era anche di vedere sia posti nuovi per me, che di approfondire alcune esperienze. Mentre per lei era tutto nuovo, ma mi avrebbe fatto piacere visitare nuovamente i luoghi più importanti con una condizione diversa. In particolare lungo il tragitto saremmo tornati per un breve assaggio di due città che conosco bene e che mi piacciono tanto: Genova e Marsiglia.

Un nuovo motivo per annullare un viaggio: il caldo
Il giugno 2026 è stato il mese più caldo della storia. In passato visitai Egitto, Iran e Giordania d’estate, essendo l’unico periodo in cui posso prendere ferie. Non ho mai avuto problemi di temperatura. Un mio motto è sempre stato: in vacanza si sta comunque meglio che al lavoro.
Non ne sono più convinto. Soprattutto perché adesso è quasi impossibile dormire senza aria condizionata nelle torride ed afose serate estive europee. Noi avemmo problemi già la prima notte a Genova. Con una stanza vicino al mare, al terzo piano, proprio non avevo considerato la possibilità di avere caldo.

Men che meno era per me ipotizzabile aver problemi di quel genere in campeggio. Eravamo in piano, vicino ad Arles, ma in un campeggio pieno di vegetazione. Ci restammo solo una notte prima di decidere di rientrare, ma anche senza il problema sanitario, non so se saremmo riusciti a starci. Io provai a fatica a dormire all’aperto e venni massacrato dagli insetti. La mia amica restò insonne in tenda.
Perlomeno avevo prenotato gli alloggi della via di rientro con la possibilità di annullarli senza penale.

Video dei campi di lavanda più visitati
Annullare un viaggio, anche se a metà non è mai bello, soprattutto per i motivi, ma almeno del progetto iniziale siamo riusciti a visitare:
- Genova
- Aix-en-Provence
- Salon-de-Provence
- Les Baux-de-Provence
- Avignone
- Arles
- Saintes-Maries-de-la-Mer (con giro in auto per la Camargue)
- Abbazia di Sénanque
Quest’ultima è dove ho scattato la foto in evidenza e il video che segue. E’ considerato il posto dove è più facile vedere i campi di lavanda. Si perché la Provenza non è come qualcuno potrebbe aspettarsi una vasta distesa di fiori viola. La lavanda va cercata! Da questo articolo potrebbe sembrare che abbiamo fatto una scorpacciata di campi di lavanda, e invece è sempre lo stesso!
Partendo da Ravenna, facemmo davvero tanti km in pochi giorni e io ne feci molti altri nei giorni a seguire, ma ne è valsa la pena. Qui è come io trovai il modo per continuare le ferie: Avere un piano B, ma anche C, D e fare una gita in barca

I viaggi fatti, racconti di viaggio divisi per continente
Paesi visitati nei miei racconti di viaggio
Gli aneddoti, divisi per tipologia nei racconti di viaggio

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