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Molti desistono dal noleggiare auto nei paesi anglosassoni per timore di avere problemi con la guida a destra. Forse perché la prima volta lo provai in Australia, quindi con poco traffico, ma non lo considero un problema, anzi. Una volta piuttosto, se da solo, era un problema muoversi senza i sistemi di navigazione, ora è facile!

Scogliera a picco sul mare in Cornovaglia dove non ebbi problemi con la guida a destra, ma ne abbi tanti con l'auto
In Cornovaglia non ebbi problemi con la guida a destra quanto con lauto a noleggio

Non andavo in Inghilterra dal 1997. Ci sarei dovuto andare nell’estate 2020 ma per via del Covid, dovetti rimandare. Ci andai sia nel luglio 2022 che a gennaio 2024 per due esperienze molto diverse.

Entrambe le volte usai sia mezzi pubblici che auto a noleggio. Nel primo caso feci 18 giorni in solitaria per un viaggio in Inghilterra e Galles. L’obiettivo che mi diede mia nipote era di ottenere gli autografi di Harry Potter, Ermione e della Regina.

La seconda volta fu un week end in cui andai a trovare un’amica che vive là. Le mete furono:

  • Cardiff
  • Bristol
  • Bath
  • Salisbury
  • Stonehenge
  • Cornovaglia
  • Dartmoor
  • Exmoor
  • Jurassic Coast
  • Oxford
  • Londra (in entrambi I viaggi)
  • Canterbury (nel secondo viaggio)
  • Dover (nel secondo viaggio)
  • Brighton (nel secondo viaggio)ù

A questo link la mappa dei 18 giorni in quasi solitaria.

A parte Londra nell’itinerario c’era tutta un’area dove non ero mai stato e con alcune zone che ambivo da sempre. Ma nella stessa Londra, tornarci dopo un quarto di secolo e questa volta almeno in parte con la compagnia di qualcuno che ci vive, è stato molto interessante.

Colazione inglese, con fagioli, salsicce e anche toast fritto
Partii magro e proprio perché non si mangia bene non smaltii mai più i kg presi

Bevendo birra italiana in un pub gallese

Partito la notte del giovedì, arrivai a Cardiff a metà pomeriggio del venerdì. Queste tirate non mi dispiacciano. Per me è già vacanza appena esco di casa: osservo, finalizzo gli ultimi aspetti organizzativi e inizio ad ambientarmi.

Uno degli aspetti più esaltanti dei miei precedenti viaggi nel Regno Unito fu la facilità di trovare ottima musica dal vivo nei pub. Forse anche lì dopo un quarto di secolo si trova musica dal vivo solo nei week end e nelle città più grandi, ma certamente questa volta l’unica serata di rock live, purtroppo mi capitò solo nel primo giorno.

Torre del castello di Cardiff in Galles vista in prospettiva
Torre del castello di Cardiff

Il sabato, Cardiff era stracolma di gente con una miriade di addii al celibato/nubilato. Nel bellissimo pub del primo giorno non ci si muoveva e negli altri nemmeno mi fecero entrare. Addirittura in uno perché non ero vestito bene! E pensare che una volta solo in Italia si badava a queste cose.

Stando quasi sempre nella capitale non posso dire di aver visto il Galles, ma un’idea me la sono fatta. Del carino e piccolo centro di Cardiff il castello è nettamente l’edificio più interessante; mi è piaciuta anche la parte moderna nella Cardiff bay dove ho noleggiato una bici per arrivare a Penarth. Presi anche un treno per vedere il bel Caerphilly castle, nel cui paesino mi sono imbattuto in un coro di signore attempate che ovviamente cantavano canzoni rock.

Tornando ai pub, per me che sono cresciuto col mito e il ricordo di quei locali, è stato quasi uno shock constatare che adesso là bevono birra italiana, anzi, fa proprio figo.

Problemi con la guida a destra no….

Per visitare diversi posti piccoli come nel mio programma è fondamentale essere in possesso di un’automobile. Mi abituai presto sia alla guida a destra che al cambio automatico. Ma altrettanto presto si accese una spia di allarme, quella relativa ai pneumatici. Essendo il mezzo nuovo e con pochi km, e non essendo mio, mi preoccupai visto che la questione era per così dire insistente.

Un sentiero lungo la scogliera si dirige verso l' Oceano in Cornovaglia
I paesaggi della costa della Cornovaglia sono spettacolari

In Inghilterra, ma ormai anche in Italia, nelle stazioni di servizio non c’è modo di trovare assistenza meccanica. Ci sono degli infernali marchingegni self-service dove, pagando con carta di credito, è possibile misurare e gonfiare i pneumatici. Premesso che, quando è stata distribuita la manualità io ero andato in bagno e in particolar modo ho una certa storica difficoltà col gonfiaggio di pneumatici, alla prima sosta avevo creduto di aver risolto il problema.

Spiaggia con scogli e rocce tipica della Cornovaglia
In pochi però ci fanno il bagno

Ma dopo alcuni km si riaccese la medesima spia. Mi rifermai per la stessa procedura, anche se questa volta pareva fossero già gonfi a sufficienza. Chiesi aiuto ad un gentile automobilista: la spia si spense.

Dopo un po’, ci risiamo; quando non sei troppo sicuro della tua abilità in una cosa, credo sia inevitabile pensare che si ha sbagliato qualcosa e in questo caso pensai che oltre ad essere imbranato io lo era pure il tipo che mi aveva aiutato; mi fermai e mi rifeci aiutare da un altro.

Un lama in un recinto posto in una scogliera sulla costa della Cornovaglia
E ci sono pure i lama in recinto

…ma con l’auto a noleggio si!

Il giorno successivo si riaccese ancora; un nuovo amico (gli Inglesi comunque sono gentilissimi) sostenne che i pneumatici erano troppo gonfi così li sgonfiammo un po’.

Ancora qualche km e mi dovetti fermare all’ennesima super affollata (we estivo) area di sosta, al mio sbuffare davanti alla solita macchinetta si fecero avanti 2 tizi che sembravano super capaci, e sostennero che i pneumatici andavano bene e iniziarono a cercare in rete la soluzione al problema (in auto non c’era il libretto di istruzioni) del computer di bordo che possa fare le bizze: thank, thanks.

Non vi sto a dire che dopo un po’ la stramaledetta spia si riaccese. Perché non avevo ancora chiamato l’agenzia di noleggio? Ero convinto che non potesse essere qualcosa di veramente grave e che mi avrebbero detto di portare l’auto chissà dove o di aspettare mezza giornata chissà quale tecnico o, peggio, carro attrezzi, compromettendo così tutto il viaggio.

Nel frattempo, andando piano ero arrivato in Cornovaglia, dove scoprii che c’era un’agenzia di noleggio della mia compagnia dalla parte opposta della penisola, ad una trentina di km. Valutai che andandoci direttamente avrei potuto risolvere la questione più facilmente e che al massimo mi avrebbero potuto dare un altro mezzo.

Spiegai tutto alla ragazza dell’accettazione: Ah ma come, non te l’hanno detto i miei colleghi di Bristol che questo modello ha questo difetto di fabbrica e che non è niente?!

Se avete letto qualche altro racconto dovete sapere che ho avuto modo di imparare ad essere scurrile in inglese, mi sono trattenuto solo perché uno dei miei tanti punti deboli sono le biondine gentili.

Comunque, adesso gli faccio dare subito un’occhiata al capo-officina

In 7 minuti di orologio tutto era risolto, andai a festeggiare pranzando con una serie di dolcetti pannosissimi presi in un centro commerciale.

Fino alla fine del mondo (Inglese), sempre con guida a destra

Prima di addentrarmi nella penisola che da una vita volevo visitare, zona di ambientazione di tanti romanzi che ho letto, mi fermai a Wells, carina, mi ispirava per il nome e soprattutto a Glastonbury presentatami come la città delle streghe e che invece ribattezzerei come quella dei negozietti per yippies e nostalgici sessantottini.

La costa della Cornovaglia è un susseguirsi di baie e insenature con paesaggi mozzafiato sull’oceano; tutto raggiungibile facilmente a piedi. Il posto che mi è piaciuto maggiormente è Land’s end dove gli antichi credevano finisse la terraferma ed il punto più occidentale dell’Inghilterra.

Punto più a sud ovest del Regno Unito, una scogliera a picco sul mare, a land's end
Lands end pensavano che il mondo finisse proprio qui

Il Saint Michael’ s Mount, equivalente al più famoso francese e costruito sempre dai monaci benedettini non era raggiungibile, ma anche da lontano fa la sua bella figura, anzi. Meravigliosa anche Kynance Cove, peccato che i baretti chiudono prestissimo, tipo a metà pomeriggio, i bagnini romagnoli si organizzerebbero diversamente. Altro gioiellino è l’ex rifugio di contrabbandieri di Polperro; io ci sarei andato solo per il nome ma mentre mi facevo l’ennesimo fish and chips in un pub con tanto di dischi dei Beatles in sottofondo, da un momento all’altro mi aspettavo l’ingresso di Jack Sparrow.

L'isola di San Michel in Cornovaglia, in Inghilterra, con il monastero che la occupa per intero, vista dalla terra ferma
Il Mont San Michel inglese

Tappa successiva Incontrare persone in viaggio e resti di animali preistorici 

La mia prima volta nel Regno Unito

E la volta in cui ci andai per lavorare

Costra della Cornovaglia in Inghilterra, con scogliere, a picco sul mare e piccole spiaggia
Altra immagine delle scogliere della Cornovaglia

I viaggi fatti, racconti di viaggio divisi per continente

Paesi visitati nei miei racconti di viaggio

Gli aneddoti, divisi per tipologia nei racconti di viaggio

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Fabio Viroli
Ho sempre avuto tante passioni, ma da sempre più o meno latenti, le principali sono viaggiare e scrivere. Tra le altre cose ho una laurea in psicologia; ho fatto per più di 30 anni l’allenatore di basket; leggo tanti libri; sono stato molto appassionato di sport e di musica rock; e faccio improvvisazione teatrale. IL mio primo romanzo, che non parla di viaggi, si chiama LE TUE GAMBE SONO BELLE COME LE TAGLIATELLE