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Il percorso in auto sulla Great Ocean road è considerato uno tra più spettacolari al mondo, ma prima c’era da visitare Melbourne e di passare finalmente un po’ di tempo con mio fratello.
Un aggiornamento sulla mia pagina face book:
Sono testimone oculare che qua hanno foche, balene, coccodrilli, squali, wallaby e ogni genere di pennuto, ma due Viroli assieme non li avevano mai visti fino ad ora.

Visitare Melbourne
Melbourne è molto carina, nonostante sia moderna è anche a modo suo pittoresca nel lungo fiume. E’ molto verde e a misura d’uomo; impensabile per noi una città con 5 milioni di abitanti tanto ordinata e coi mezzi pubblici (del centro) gratuiti.

Con mio fratello ci vedevamo da una vita e all’epoca pensavamo che chissà quando sarebbe ricapitato, dato le distanze e la convinzione che aveva di restare là. Poi invece tornò in Europa e ora ci vediamo abbastanza. Dormii da lui, in una tipica casa da lavoratore immigrato, e per me che ci stetti due notti fu anche divertente. Il pavimento della cucina aveva una pendenza evidente. Di notte mentre andavo in bagno incrociai una sua coinquilina a dir poco inquietante. Ma non vidi i 2 misteriosi tossici abitanti della casetta di lamiera in giardino.

Esperienze di cibo in Australia
Faceva il pizzaiolo e non potei esimermi di andare a mangiare da lui, anche se è raro che mangi italiano all’estero. È stato interessante, ho sperimentato che contrariamente a quanto si pensasse una volta, si può mangiare anche bene e qualcosa di molto vicino a quello che si potrebbe mangiare da noi (ormai i prodotti viaggiano ovunque). Al tempo stesso certi piatti vengono variati anche per seguire il gusto del posto e per esempio trovai la pizza buona ma insipida, quasi dolce rispetto ai nostri standard.
A proposito del cibo, è tutto molto caro, e praticamente da solo andai pochissimo al ristorante. Mentre con mio fratello una sera ci facemmo un’ottima bistecca (che pagammo un occhio della testa). Un’altra ci togliemmo lo sfizio di mangiarci il canguro, che mi fece passare la notte in bianco perché mi ballonzolò sullo stomaco per ore.

In auto sulla great ocean road, scorpacciata di canguri
La Great Ocean Road va percorsa di giorno. Di notte è pericoloso per i tanti animali che possono attraversare, e poi non si vedrebbe il susseguirsi di spiagge infinite; scogliere a picco; foreste rigogliose e spazi sconfinati.

A proposito di canguri, ne beccai anche una con piccolo nel marsupio. Non la posto perché è venuta troppo sgranata.

La scattai a Warrnambool, ultima bellissima tappa. Memorabile pure per mio fratello che nei 6 anni e mezzo laggiù, il poco che vide fu quasi tutto concentrato nei giorni con me. È un parco attorno a 2 vulcani estinti che ora sono laghetti. In quelle 2 ore di camminata non incontrammo altre persone, ma vedemmo davvero tanti koala, wallaby e canguri. I primi stanno fermi sugli eucalipti ed è normale potersi anche avvicinare, ma i secondi, se in libertà, solitamente si tengono lontani dall’uomo.
Una delle tappe più celebri è il Port Campbell National Park che vanta delle formazioni rocciose davvero spettacolari, tra cui i fotogratissimi 12 apostoli, che non sono più 12 (in evidenza).

Facendo l’ultima colazione nel B&B, le news dicevano che ad Adelaide, poco lontano da noi, stava nevicando. Contrariamente a quanto ci si immagini, in Australia, nel loro inverno e a sud, fa freddo; con le perturbazioni dirette dall’Antartide.
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