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L’ incontrare persone in viaggio è sempre più facile quando sei da solo. Questa volta non mi riuscii tanto bene però. Prima di arrivare in Cornovaglia visitai Bath e Bristol.
Feci una tappa che si rivelò super tattica a Salisbury. Causa mia ignoranza pensavo centrasse con la bellissima canzone di Peter Gabriel, che invece si chiama Solsbury hill.
Salisbury ha una cattedrale bellissima ed io ho dormito nel college davanti che fa da scuola di musica; durante la stagione scolastica ci sono ragazzi che studiano suonando l’antichissimo organo della cattedrale. E’ un edificio molto antico e alla suora receptionist non potei non chiedere se ci fosse qualche fantasma. Lei non apprezzò la mia spiritosaggine.
Non c’è molto da vedere, e se di giorno c’è parecchio via vai di turisti, di sera è piuttosto spenta. Ma mi godetti il parco attorno alla cattedrale nelle lunghe ore serali dove non arriva mai il buio leggendo, osservando i cani a spasso coi padroni e mangiando cibo orientale da asporto.

Non incontrare persone in viaggio: mi faccio scappare la tedesca
Mi si potrebbe obiettare che al mio solito, ho fatto tutto in fretta. Ma sono convinto che per queste 2 città siano sufficienti i 2 giorni. Bath, molto turistica, è più che meritevole ma in sostanza sta tutto nelle antiche terme romane e nella cattedrale adiacente. Le terme sono le uniche rimaste praticamente intatte da allora. Interessanti anche gli edifici di The Circus e Royal Crescent, una sorta di villette a schiera del 1700 ma molto più eleganti di quelle moderne.

A Bath non sfruttai l’occasione di poter conoscere una tipa carina. Ad inizio viaggio ci metto un po’ ad uscire dalla modalità tutto di corsa senza tempo per distogliermi dalle mie attività. Così assopisco l’istinto del bagnino romagnolo che è in me di conoscere gente.
Era dietro di me per entrare alle terme romane. Incrociammo lo sguardo e ci scambiammo un sorriso. Durante la visita con le cuffie delle audio guide sarebbe stato quasi molesto attaccare bottone, e ci stava il non importunarla. La sera stessa me la ritrovai, ancora sola, che andava chiaramente come me in un pub appena fuori dal centro.
Sarebbe stato facile farle una battuta, ma non colsi l’attimo. Pensai che avrei avuto modo di farlo nel pub, dove però si mise a leggere in un tavolo del giardino e anche lì mi pareva di disturbare. Entrai per dare un’occhiata a chi aveva iniziato a suonare una roba strambissima inascoltabile. Quando uscii con l’idea di avvicinarmi alla tipa mi accorsi che ero stato anticipato da un local.

A Bristol (la città di Bansky) si va per fare il giro dei murales (suoi e di altri). Io ho preferito girovagare un po’ a caso dove mi sentivo più ispirato, ma a me non ha detto molto
Battuto al fotofinish dal vecchietto
Arrivai a Stonehenge prestissimo, sfruttando il possesso dell’auto e la tattica vicinanza da Salisbury. Non vi sto a dire quanto fin da piccolo, fossi affascinato dal luogo a cui mi approcciai con religiosa eccitazione.
Fui il primo a prendere il biglietto e a salire nella navetta che porta dal parcheggio/museo al sito vero e proprio. Uscii al volo e di passo spedito mi incamminai seguendo le indicazioni. Nella navetta c’era una famigliola e una coppia di anziani che non considerai come potenziali rivali. Ero convinto di riuscire ad essere il primo ad arrivare per scattare foto senza gente. Quando già vedevo i massi e stavo iniziando a regolare la mia macchinetta (ne uso una semplicissima, come si faceva una volta), il vecchiardo correndo mi supera! Da principio infastidito pensai anche di mettermi a correre pure io, ma la scena sarebbe stata troppo ridicola.

Sapevo che si poteva vedere il sito anche da abbastanza vicino senza pagare, ma sono stato felice di fare il giro completo, di avvicinarmi anche solo di pochi metri senza gente in mezzo e pure di visitare il museo. Inoltre quando un luogo lo hai immaginato tanto, vale la pena spendere anche parecchio per goderselo di più.
Sempre in zona c’è l’altro sito teoricamente simile di Avebury. E’ più grande e con i massi ridotti molto peggio che paiono buttati lì. Questo è il motivo per cui non si paga.
Chiacchierata con gregge di pecore
A proposito di personaggi di fantasia mi aspettavo molto dal Devoniano. E’ la zona di ambientazione di molti romanzi di scrittori Inglesi. Devo dire che un po’ mi ha deluso.
Il parco del Dartmoor in particolare forse avrebbe maggior fascino in inverno come nell’ambientazione del Mastino dei baskerville di Doyle, quando Sherlock Holmes e Watson vanno a cercare un cane fantasma. Gli unici animali visti sono stati un cervo che mi ha attraversato la strada e un gregge di pecore con cui ho avuto uno scambio di battute.
Come base avevo scelto una locanda a Paigngton vicino alla città natale di Agatha Cristie. Tipo quelle dove vanno in vacanza anche la signora in giallo o Hercule Poirot, e dove c’è sempre anche un ufficiale dell’esercito in pensione oltre ad un nobile decaduto e una giovane ereditiera. Ma niente, non mi sono imbattuto in nulla di tutto ciò. Da lì un giorno sono salito anche nell’ Exmoor national park dove ho fatto un’altra passeggiata super a picco sull’oceano.

A caccia di fossili
La gita che mi è piaciuta maggiormente è stata nella Jurassic Coast. A prima vista si tratta di una normale spiaggia, di sassi e sabbia con rocce alte subito dietro e che è di accesso libero (ma parcheggio salatissimo).

in realtà è un posto incredibile. Ogni giorno saltano fuori tantissimi fossili o parte di fossili che chiunque si può portar via. Chiaramente c’è una prima selezione per gli eventuali ritrovamenti più significativi, ma c’è davvero tanta gente che ogni giorno si porta a casa qualcosa che ha vissuto 200 milioni di anni fa. Sono stato abbastanza fortunato nella raccolta e da allora, quando invito qualcuno a cena, chiedo sempre se vuole del pesce fresco. In questo link è possibile approfondire.

A proposito di incontrare persone in viaggio: la successora di Alice nel paese delle Meraviglie
Oxford è piena di bei palazzi che sono soprattutto i vari college; a me ha colpito il pensiero di quante menti geniali abbiano camminato sulle stesse pietre e qui da giovani abbiano avuto ispirazione. Come, ad esempio, l’affollatissimo e nascosto Turf Tavern che si raggiunge passando da una stradina strettissima ed è un labirinto di stanzette frequentato dagli studenti (tra cui Oscar Wilde; Margareth Thatcher e Bill Clinton) fin dal 1381.
Ed ovviamente l’angolo di muro che vedeva Tolkien dalla sua stanzetta e pare l’abbia ispirato per gli alberi giganti presenti nel Signore degli anelli. Per non parlare del pratone dove Lewis Carrol faceva i picnic con la figlia del preside del Christ Church, che lo ispirò a scrivere Alice nel paese delle meraviglie.

Il Christ Church è il college usato come ambientazione della saga di Harry Potter. Nella sala da pranzo spesso ci organizzano eventi, quando ci sono stato era accessibile solo l’ingresso perché stavano apparecchiando. Continuando il giro incontrai una ragazzina che stava sudando per la fatica di portare un cartone che poi saprò pieno di una delle loro bevande colorate e dolciastre. Offrendomi per aiutarla, la sua espressione mutò come se le avessi regalato il biglietto vincente della lotteria di Capodanno. Era la figlia del preside pure lei (come la musa di Carrol)! Stava aiutando nell’allestimento del ricevimento e mi offrì una di quelle bottiglie che mi bevvi in camera.
I link
Home viaggio Problemi con guida a destra? No, ma…..
Tappa successiva Alloggi inconsueti in Inghilterra

La mia prima volta nel Regno Unito
E la volta in cui ci andai per lavorare
I viaggi fatti, racconti di viaggio divisi per continente
Paesi visitati nei miei racconti di viaggio
Gli aneddoti, divisi per tipologia nei racconti di viaggio

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