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La bianchissima cupola del Senato di Washington illuminata di notte
Cupola Senato Washington

Che mi trovai infortunato in viaggio lo raccontai nel sesto resoconto che scrissi via mail quando girai in solitaria nel 2004 gli Usa. In particolare mi trovavo tra Washington e Filadelfia che non mi piacquero troppo, forse anche perché non stavo bene. Infortunato, anzi zoppo per la precisione.

A Washington però mi piacque tanto la triste ma bella carrellata di monumenti dedicati ai tantissimi caduti nelle tantissime guerre a cui hanno partecipato gli Stati Uniti. Fa riflettere molto.

A proposito della foto in evidenza, creata dalla IA, senza guida non trovai la Casa Bianca. Pare incredibile, ma nell’epoca senza smartphone, era possibile.

Riflessioni meno serie di un infortunato in viaggio

3 città in 3 giorni, 4 in 5…però… non male!?

È eccitante arrivare in una città nuova e cercare di calarsi nella realtà. Provare a capire come funziona. Trovare la logica nella geografia delle strade, il funzionamento della metro! Cose che un viaggio organizzato non ti può dare.

Nonostante, e non so perché, mi faccia male un piede e zoppico vistosamente, ma nessuno mi può fermare!

Nel mio immaginario le città americane erano tutte uguali, invece sono molto diverse. Forse l’elemento più comune è la vicinanza di estremi, soprattutto per la ricchezza. Da noi le differenze sociali sono meno evidenti.

C’è il riccone vistoso, di fianco al disperato che cerca per terra le sigarette non finite. Tanta gente fa elemosina, molti dormono sotto i ponti.

Un’altra cosa evidente è che chi sta bene fa del gran spreco. Per esempio l’aria condizionata davvero esagerata. Chi fa la raccolta differenziata sono solo i barboni, anzi gli homeless.

Statua gigantesca di Abramo Lincoln seduto in poltrona
Opposto al senato Abramo Lincoln siede comodo

Sia perché col caldo non ho tantissimo appetito, sia perché senza guida ( l’altro giorno ho preso una super batosta in un pessimo ristorante peruviano) più che rischiare delle fregature costose e non commestibili, mangio quasi sempre nei diversissimi take away che sono ad ogni angolo, e a parte l’Italo- giapponese (sigh!), mi hanno soddisfatto tutti.

La verde spianata davanti all'obelisco di Washington con davanti la grande piscina
Dove si sono tenute le celebre manifestazioni e dove Forrest Gump si fece notare

Poi l’altra notte ho scovato un minimarket aperto 24 ore al giorno che vendeva solo quelle che in dialetto romagnolo chiamiamo lovarie (verrà dall’inglese love!?); la cosa più sana che vendevano erano le patatine fritte, e all’una di notte era pieno di clienti! Eh, si…questi Americani sono proprio dei gran lovi.

Visita di Washington

Washington è ricchissima di monumenti e palazzi governativi, quasi tutti in stile classico, la Casa Bianca da lontano non mi ha detto nulla, mentre il cupolone del senato è davvero imponente, e il monumento in memoria ai caduti della Seconda guerra mondiale è estremamente toccante. Però la città è spenta e finta, di sera praticamente deserta a parte gli albergoni e i ristorantoni per diplomatici; o forse sono io che non ho avuto modo di girare nei posti giusti.

Nel mio ultimo giorno a Washington ho visto meglio la zona dei monumenti, oltre ad essermi fatto un super beverone di cioccolata calda, e qua calda significa incandescente (mentre freddo è glaciale), quindi si rischia di saldarsi le labbra e di fondersi l’ugola. È una grandissima area verde nella quale ci sono monumenti dedicati ai presidenti più importanti e ai caduti delle guerre a cui gli States hanno partecipato, il problema è che di spazio per fare altri monumenti e altre guerre ce ne è tanto.

Monumento alla guerra in Corea a Washington, statue di soldati in perlustrazione a grandezza reale
Monumento guerra in Corea

Casualmente mi sono imbattuto in un festival folk molto carino, con artigiani, stand culinari e tantissima buona musica, c’erano anche molti stand di America latina e diversi di Haiti.

Filadelfia? A me non è piaciuta forse perché ero infortunato in viaggio

Tra le cose da fare a Filadelfia, molte le ho trovate assolutamente non rilevanti. La città è bellina, niente di più, anche perché è piena di monumenti dell’indipendenza dall’Inghilterra. Siccome hanno qualcosa come 3-4 mila anni di storia in meno che noi europei, hanno reso siti storici cose che a noi non riescono a dir tanto.

  • dove hanno firmato la costituzione
  • dove l’hanno scritta
  • quello dove l’hanno letta
  • quello dove l’hanno corretta
  • dove hanno pensato di correggerla
  • dove si sono fermati per fare uno spuntino mentre la correggevano
  • il posto dove uno di quelli che la correggevano era andato in bagno perché gli era rimasto sullo stomaco lo spuntino! Uff…

Ho preso un’altra inzuppata clamorosa, stavo tornando in stazione quando ha cominciato a piovere, non si può prendere un biglietto singolo, almeno 2! Così per principio, ho augurato un guaio intestinale al direttore della metro di Filadelfia e sempre infortunato in viaggio, quindi zoppicando e infradiciandomi sono andato a piedi come da programma.

In tempo per farmi anche un succulento frappè gelato alla cioccolata, e poi il treno era in ritardo di 40 minuti. Eh, quando all’estero non funzionano i servizi pubblici, per noi scalcagnati italiani, abituati ai nostri, è una bella soddisfazione!

Furgone con carrozzeria adattata a sembrare un gatto di cartone animato rosso
Auto gatto a Filadelfia dove raggiunsi il massimo del mio status di infortunato in viaggio

Chiacchiere multiculturali

Di essere infortunato in viaggio sono stufo, spero di riprendermi domani quando mi riposerò per forza. Parto per New Orleans, viaggione di 25 ore; dritto e in fondo al grande sud! e siccome sono in un internet point a gettoni, aspettando news dal mio fratellino che doveva scrivermi qualcosa della mia guida, m’avanza del tempo per dire che non ho trovato nessuna Telma e Luise. Da quel punto di vista li sono davvero, stranamente, tranquillo, anche per colpa della mancanza della guida, sto facendo meno vita mondana…per ora…

Come già detto molte conoscenze intese come chiacchiere superficiali, niente di più, oggi 2 tipe fighissime con un cane/cavallo splendido e tre indiane; prima una francesina molto simpatica; 3 coreani di cui uno idiota e che, secondo me, ci voleva provare; 2 canadesi ubriaconi; 2 tedeschi che dormivano sempre e una coppia statunitense che si godeva l’unica settimana di ferie che avevano all’anno.

Mi sta scadendo il tempo…non so se e come vi scriverò ancora…comunque cari lettori mi fa piacere e non mi aspettavo i tanti input positivi….bye bye…

Il maestoso Senato statunitense a Washington in stile neoclassico, visto un pò lateralmente di giorno
Ancora il Senato di Washington

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Fabio Viroli
Ho sempre avuto tante passioni, ma da sempre più o meno latenti, le principali sono viaggiare e scrivere. Tra le altre cose ho una laurea in psicologia; ho fatto per più di 30 anni l’allenatore di basket; leggo tanti libri; sono stato molto appassionato di sport e di musica rock; e faccio improvvisazione teatrale. IL mio primo romanzo, che non parla di viaggi, si chiama LE TUE GAMBE SONO BELLE COME LE TAGLIATELLE