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Avere un piano B è più facile, se come me hai elenchi su elenchi di possibili viaggi. Li ho persino divisi per tipologia e durata. Tra questi c’era l’idea di sperimentare una gita in barca. Così, già tornando dal viaggio in Provenza che ho dovuto interrompere per causa di forze maggiore, nel giugno ’26, avevo le idee chiare.
Ma quando devi decidere all’ultimo, difficile che vada proprio tutto liscio.
In questi giorni in giro per il centro Italia ho conosciuto anche diverse persone. Uno si è sentito in dovere di spiegarmi che Mussolini ha fatto anche delle cose bruttissime, come tutti. Già, chi nella vita non ha mai mandato centinaia di migliaia di soldati a fare la guerra in Russia con gli stivali di cartone, o fatto deportare gli ebrei.

Già tornando dalla Provenza contattai delle agenzie che organizzano gite in barca a vela. In particolare sarei voluto andare nelle isole pontine, a sud di Roma. Riuscii a prenotare un’esperienza, che però avrebbe dovuto confermarmi. Era mercoledì pomeriggio e l’imbarco ci sarebbe stato venerdì alla 10:00 del mattino.
Poiché da casa mia ci avrei impiegato almeno 5 ore di auto e non avevo intenzione di farle in notturna o partendo all’ultimo, trovai una sistemazione per giovedì notte a un’ora di distanza dal porto. In questo modo, se mi fosse saltato il week end in barca, sarei stato più vicino alla zona che avevo in mente per il piano C, in Umbria! Quindi un po’ me lo sentivo che l’avere un piano B non sarebbe bastato.
Avere un piano B, e anche C e D
Ero quasi arrivato e stavo ammirando lo splendido paesaggio sulla pianura pontina e il mare Tirreno che si vede nel video seguente, quando mi chiamò l’agenzia. Già durante il viaggio lo skipper mi aveva avvisato di non avere posto, ma che mi avrebbero proposto un’altra soluzione.
La soluzione, in alternativa al rimborso, sarebbero stati sempre 2 giorni in barca a vela, ma all’Isola d’Elba, in Toscana, a 3 ore e 30 di viaggio verso nord. Accettai, e poiché l’imbarco sarebbe stato alle 19:00, decisi anche di allungare il tragitto per fare almeno parte dell’ipotizzato piano C in Umbria.
Quindi arrivai fino alla Provincia di Latina, per un’ottima cena e per visitare i borghi di Norma e Sermoneta; molto carini ma che ammetto di aver trovato casualmente e che non conoscevo. Ecco il video della pianura e del litorale pontino.
Venerdì mattina mi sono diretto verso la foresta fossile di Dunarobba, in provincia di Terni. Si tratta di un sito incredibile che volevo vedere da tempo. Ci sono i resti di una quarantina di giganteschi alberi risalenti a 3 milioni di anni fa. La rarità unica al mondo, è che non si sono fossilizzati, ma sono ancora legno. Ci hanno spiegato bene le traversie che ha avuto questo luogo che meriterebbe le risorse necessarie per essere preservato.
Qualcuno, chissà chi (domanda retorica), cercò di dare fuoco a questi campioni di longevità. Il sito del museo è fatto bene con un interessante video creato con l’intelligenza artificiale.

Gita in barca, bello ma non è per me
In direzione di Punta Ala, il luogo d’imbarco, mi sono fermato, sempre casualmente a Tuscania. Altro bel borgo che non conoscevo, come ce ne sono tanti in Italia. All’interno delle mura antiche, stavano allestendo gli stand della festa della lavanda. In Provenza, nei giorni precedenti ero andato proprio per la lavanda.

Non potevo avere un piano B migliore della gita in barca. Sono molto soddisfatto di essere riuscito a provare questa esperienza. Ma, come in generale le giornate di solo mare, ma si ad-dice al mio carattere. Come potete vedere dai racconti dei miei viaggi, sono per situazioni più dinamiche.
E’ bellissimo fare il bagno in certe calette, magari vedendo anche qualche pesce. Sono indimenticabili le albe e i tramonti, ma anche le brezze, vissuti dal mare. Mi dicono che sono stato anche molto fortunato per l’ottima barca e per il meteo. Infatti il mare è stato calmissimo, tanto che a vela siamo andati quasi per niente.
Sono stato certamente fortunato per lo skipper e per i miei compagni, tutti simpatici e cordiali. Ma ancora sono per le giornate più movimentate rispetto alla classica gita in barca. Anche se devo ammettere che tutto quel relax mi ha fatto bene.
Nel mio google maps l’itinerario indicativo in 8 giorni tra la Provenza e il centro Italia: in totale circa 3100 km, in una delle settimane meteorologicamente più calde della storia. Il dover avere un piano B e la gita in barca sono diventate esigenze causa l’annullamento del viaggio in Provenza, che sarebbe stato molto più assennato.
Ecco il video del tramonto in barca con vista sulla costa dell’Isola d’Elba.
I link
La home page coi miei video: Live on travel! brevi video, mentre sono in viaggio
Il viaggio in Provenza, realizzato a metà, nella stessa settimana di questo: Annullare un viaggio cercando i campi di lavanda

I viaggi fatti, racconti di viaggio divisi per continente
Paesi visitati nei miei racconti di viaggio
Gli aneddoti, divisi per tipologia nei racconti di viaggio

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