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Natale alle Baleari e il viaggiare con la mamma, furono dei diversivi in occasione di visite al mio fratello che vive a Barcellona.
Nel 2023, a distanza di 11 mesi dalla volta precedente ritornai in Catalogna e fu una cosa improvvisata.
Mia mamma aveva viaggiato abbastanza con mio padre deceduto da un anno e mezzo. Dopo alcuni mesi difficili che seguirono il lutto, si riprese un po’, tanto che era stata a Palermo alcuni giorni con un fratello e una settimana in Giordania con un gruppo assieme ai miei zii. Parlando del suo stato di salute (ha vari acciacchi) un giorno mi disse di quanto le avevano fatto bene quei due viaggi, stancanti ma tanto stimolanti. Considerando che vede poco mio fratello che vive a Barcellona e che con mio padre il progetto di andare a trovarlo era sfumato, le feci la proposta che accettò senza dubbi.

Viaggiare con la mamma

Per non tornare l’ennesima volta a Barcellona (dove facemmo un giretto prima del rientro), optammo per Tarragona. È una città ingiustamente poco nota al turismo internazionale, ma che merita assolutamente E’ ad un’ora di treno da Barcellona ed essendo l’antica capitale della provincia romana del territorio spagnolo, ha diverse rovine tenute molto bene oltre ad una cattedrale splendida ed è pure sul mare. In Spagna ci sono tante rovine romane, alcune tenute benissimo.

Non andavo da qualche parte con mia mamma da almeno 35 anni; fu strano perché adesso ero io che accompagnavo lei, anche se ogni tanto l’istinto di premura materna salta fuori anche verso i figli cinquantenni che hanno girato il mondo (per fare la doccia usa il telo grande). Prenotando un appartamento in centro con tre stanze, dal punto logistico siamo andati benone, ma non avevo pensato che per una persona anziana può essere un problema fare molte scale (terzo piano senza ascensore; la città è su un colle). L’evento più curioso fu che per lavoro dovetti cercare una persona che abita a Faenza, ma era pure lei in ferie…in quel giorno esattamente a Tarragona!
Natale alle Baleari
Nel 2024 decisi che avrei trascorso il Natale alle Baleari. Il 25 lo passai in famiglia, ma poi avevo 3 giorni a casa che non potevo non sfruttare e questo piccolo viaggio assecondava una serie di progetti:
- Andare un po’ al caldo d’inverno, ma non in capo al mondo
- Trascorrere il periodo natalizio con poca atmosfera natalizia
- Camminare in mezzo alla natura (non solo in montagna)
- Andare in un posto nuovo
- Andare in un’isola almeno una volta l’anno
- Visitare un posto turistico in bassa stagione
- Andare a trovare mio fratello che vive in Spagna


Praticamente furono 3 giorni perfetti. Mi godetti in solitaria le bellissime passeggiate nel centro e nel lungomare di Ibiza e poi anche a nord dell’Isola (raggiunta in bus) a Sant Antoni. Le segnaletiche dei percorsi sono migliorabili, secondo me dovrebbero sfruttare meglio la possibilità di camminare tra la macchia mediterranea, gli scogli e lungo le bellissime spiagge dell’Isola.
Il secondo giorno raggiunsi Formentera col traghetto, e anche lì feci una passeggiata a dir poco spettacolare fino a Platja de ses illetes. Si tratta di una penisola strettissima, praticamente una striscia di sabbia e arrivai fino alla punta; è bello vedere i due mari dallo stesso punto; uno mosso e l’altro calmo. Sotto c’è il video. Da lì tornai indietro costeggiando le saline abbandonate.
In questo link, video fatto ad Ibiza.

Visitare un posto con chi ci vive
Tornando a casa feci scalo a Barcellona (d’inverno non ci sono molti voli diretti); pranzai con mio fratello e facemmo la salita al Monjuc fino al castello dove non ero incredibilmente mai stato. A volte vai in un posto spesso, ma ti perdi cose importanti.
L’ideale per entrare un po’ nelle città è ovviamente quello di passare del tempo con chi ci vive; in questo modo si possono vedere anche angoli belli ma meno nascosti e scoprire delle chicche.

Per fare un esempio a Barcellona in tanti d’estate prendono le birre ghiacciate che vengono vendute per strada; lo farebbero tutti anche se sapessero che per averle in quella condizione vengono tenute a mollo nelle fognature?

Con mio fratello ci sentiamo spesso telefonicamente e molti aspetti della sua vita di immigrato li conoscevo già; ma è stato comunque diverso vivere i suoi orari e stare una notte nella sua camera che ha affittato in un appartamento dove vivono altri. Mi racconta sempre delle difficoltà che si possono avere in luoghi di lavoro davvero multiculturali come nemmeno ci si immagina; per non parlare di quello che significa affrontare la burocrazia in un paese straniero, magari senza conoscere bene la lingua. Insomma, tutta un’altra roba rispetto a quando andai coi 13 amici!

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