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In questo articolo c’è la video intervista in radio che mi è stata fatta da Story time. Si tratta di una web radio in onda su Radio Canale Italia.
Mi avevano contattato loro alcuni giorni prima dandomi appuntamento nei loro studi. Ho avuto la possibilità di parlare sia del blog, sia del mio primo romanzo LE TUE GAMBE SONO BELLE COME LE TAGLIATELLE.
Ma anche di accennare al secondo che uscirà prossimamente: QUEL RAGU’ ERA UN BLUFF.
La mia video intervista in radio
Ecco il collegamento al mio canale you tube con il video
Quello che non ho detto a proposito del blog nella video intervista
Ne sono uscito moderatamente soddisfatto, perché avrei voluto accennare ad altro e ci sarebbe stato tempo. Poiché l’algoritmo vuole comunque più parole negli articoli, ne approfitto per scrivere quello che non c’è nell’intervista ma di cui avrei voluto parlare.
In grassetto le domande
Il tuo blog è nato da quasi un anno. Cosa ti ha spinto ad aprirlo e a raccontare aneddoti, emozioni e sensazioni dei tuoi viaggi ?
Avrei voluto rimarcare maggiormente che voglio raccontare anche dei miei disastri ed errori, che faccio ancora nonostante possa essere considerato un viaggiatore esperto.
E non voglio insegnare niente a nessuno.
Viaggiare da solo con lo zaino in spalla richiede coraggio e predisposizione. Qual’ è l’episodio più forte o più significativo che hai vissuto in giro per il mondo?
Avrei voluto accennare anche al divertentissimo doppio inseguimento dei cani randagi in Thailandia, di cui parlo qui
Nei tuoi racconti cosa vuoi far emergere dei tuoi viaggi?
A proposito degli aspetti non positivi volevo rimarcare che in certi paesi noi occidentali siamo solo dei portafogli con le gambe, e che è interessante anche vedere le cose brutte. Per esempio del mio viaggio in Canada non potrò mai dimenticare i tossici di fentalyn. Quindi in giro per il mondo non è tutto rosa e fiori.

Quello che non ho detto a proposito dei romanzi nell’intervista in radio
Il tuo primo romanzo, Le tue gambe sono belle come le tagliatelle, è uscito da un mese: come è nato questo titolo e cosa racconta?
Avrei voluto far capire che dei tanti incontri ce ne sono di divertenti, strambi e anche erotici.
Il secondo libro, Quel ragù era un bluff, è il seguito del primo: perché hai sentito la necessità di dare una continuità alla storia?
Avrei voluto fare almeno un accenno al fatto che la storia, anche nel primo romanzo, ad un certo punto prende una piega enigmatica, quasi un giallo.
Guardando al futuro: preferisci continuare a raccontare la tua vita da viaggiatore o ti vedi sempre più scrittore di storie?
Non ho citato ne il mio canale you tube ne il podcast stranezze in viaggio.
Il retroscena
La mia battuta iniziale ha fatto tanto ridere al conduttore, perché quel pezzo è stato l’unico che abbiamo rifatto, poiché lui si era sbagliato proprio l’accento del mio cognome. Per il resto è stato un buona la prima. Non so se hanno fatto molte registrazioni così veloci.
Infine ecco la pagina in cui racconto del mio primo romanzo: Le tue gambe sono belle come le tagliatelle

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