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Un viaggio nel sud Italia è sempre una bella idea, e io ho intenzione di assaporare tutto il possibile. Dico assaporare perché secondo me, si tratta della zona del mondo dove si mangia meglio in assoluto. Cannoli, cassate e pasticciotti sono dei fantastici dolci del sud. Ma gli ultimi due, anche modi di dire in italiano che possono significare guai o errori.

In questa serie di articoli racconterò aneddoti che mi sono accaduti in
- Calabria
- Basilicata
- Molise
- Puglia
- Campania
- Sicilia
In questo articolo specifico racconto degli aneddoti con particolari colpi di fortuna o sfortuna

Ma a volte vinco io! Contro tutti
Nel giugno 2006, avevo appena comprato casa e non avevo un soldo. Mi diedero un buono per una vacanza molto scontata dove avevo comprato i mobili. Si trattava di settimane in villaggi turistici, un tipo di esperienza che ero convinto non facesse per me. Ma studiando il catalogo, trovai la soluzione ideale. Sarei andato in auto in Salento. Avrei approfittato della pensione completa. Ma facendomi dare il cestino per i pranzi perché sarei andato ogni giorno in un posto diverso, città o spiaggia.
Inorridito scoprii che alcuni non uscivano nemmeno dal villaggio: tutta la settimana a sguazzare nella piscina affollata di marmocchi e facendo i giochini dell’animazione. Addirittura, chi stava due settimane di fila lì dentro, quando in pochi passi, ma c’era pure la navetta, si poteva raggiungere una delle spiagge più belle del Salento.
Quelli dell’animazione tentarono di coinvolgermi, particolarmente motivati vedendomi da solo e presumo con il pregiudizio che dovevo essere disperato o timido. Ma io appena dopo colazione, scappavo per i miei giri tra gli uliveti, la terra rossa e i muretti bianchi. Dopo cena uscivo di nuovo. Una sera non resistetti e mi trovai in una sagra paesana con tema melanzane e cenai una seconda volta.
Dopo i primi giorni, gli animatori rinunciarono e anzi cominciarono a guardarmi un po’ storto. L’ultima sera c’era la partita della nazionale di calcio ai mondiali. Restai e partecipai alla super tombola finale con ricchi premi, convinto di vincere.
Dopo una serie interminabile di ringraziamenti e premiazioni in cui tutti sprizzavano gratitudine e piacevolezze, si arrivò ai premi più ambiti che venivano consegnati con grandi abbracci e congratulazioni. Quando salii sul palco per ritirare il primo premio (un elegante giubbino antipioggia), il gelo scese sui volti dei poveri animatori.

Non accolto al ristorante perché solo
Un episodio molto spiacevole invece mi è capitato girando nella meravigliosa Napoli. Oltre ai bellissimi panorami, tesori artistici ci sono anche alle peculiarità naturali come i campi flegrei che non tutti sanno, ma è il vulcano più pericoloso in Italia.
All’epoca ci si poteva avvicinare, non troppo, ma la relativa zaffata di uovo marcio (zolfo) si sentiva fin dalla stazione ferroviaria di Pozzuoli. A Napoli mi sono ovviamente sempre dedicato molto al cibo, ma mi accadde una cosa molto spiacevole.

In una delle più famose pizzerie del centro non mi fecero sedere. Mi dissero che non c’era posto, mentre alla coppia dietro di me li fecero accomodare subito. Questa discriminazione nei confronti di chi va a cena solo oltre ad essere proprio brutta è anche molto stupida. Io da solo posso consumare e spendere più di certi gruppetti da 4, oltre che portami dietro un esercito il giorno seguente.
Altro episodio purtroppo anche a Salerno anni dopo, questo il dialogo testuale.
avete un tavolo?
per quanti?
solo io
Ah, no, siamo pieni
Mangiai al ristorante seguente, erano le 20:00 e dopo nemmeno un’ora ripassai davanti al primo che aveva ancora ¾ tavoli vuoti: che tristezza questi mediocri bottegai.

Il mio primo viaggio nel sud Italia: perdere un fratello a Pompei

Da bambino coi miei genitori e i miei 3 fratelli più piccoli eravamo soliti fare 2 settimane di vacanza in montagna, sempre d’estate. Un anno invece mio padre aveva avuto un premio aziendale che consisteva in un alloggio nella costiera amalfitana.
Mi piacque tantissimo e anche se ero ancora alle elementari già mi entusiasmai per i resti archeologici e in particolare per le rovine di Pompei. In giro per le vie dove mi immaginavo gli antichi romani sui carri e nelle locande, ad un certo punto perdemmo un fratello e io che avevo già abbastanza senso di orientamento pur avendo 9 anni, mi diedi da fare per ritrovarlo.
Era finito in un bar fuori dagli scavi dove un signore autorevole gli aveva intimato di non muoversi da una sedia e offerto una bibita. In quel periodo c’erano state delle super retate di camorristi e la cosa mi aveva colpito molto, tanto che immaginai che mio fratello fosse stato protetto da un illustre capo quartiere.
Mi ha fatto un certo effetto tornare a Pompei da adulto e apprezzare quello che, secondo me, è uno dei posti irrinunciabili nei viaggi nel sud in Italia nonché uno dei gestiti meglio. È meno considerata, ma altrettanto meritevole Ercolano.
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I viaggi fatti, racconti di viaggio divisi per continente
Paesi visitati nei miei racconti di viaggio
Gli aneddoti, divisi per tipologia nei racconti di viaggio
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