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Dormire in alloggi insoliti spesso è sinonimo di costo maggiore, cosa che in Canada evitai. Nonostante questo, mi capitò di andare in un posto molto particolare. Dormii sempre in ostelli tranne le tre notti in treno e quella a Toronto.

Nel finale del viaggio mi dedicai alle città dell’est. So che c’è chi sostiene che ci si dovrebbe stare più tempo, ma io di città occidentali ne ho viste a centinaia, forse queste erano quasi le ultime che mi mancavano delle principali, e mi interessava più che altro farmene un’idea. Restai una notte per ogni città: Ottawa, Quebec City e Montreal. Essendo vicine, arrivandoci presto e saltando musei, riuscii a vedere l’essenziale. A parte che sono tutte sul grande fiume San Lorenzo e del suo principale affluente, si distinguono parecchio tra loro. Sono tutte e 3 interessanti, con un’architettura meno moderna rispetto a Toronto (a parte Montreal), ma in generale ribadisco che il massimo del Canada è la natura sterminata.

Ceduta del fiume Ottawa a Ottawa circondata da ferde
Lho già detto che il top del Canada è la natura qui il fiume Ottawa a Ottawa

Negli ostelli non sarebbe solo per dormire in alloggi insoliti

Come capita spesso nei paesi occidentali, il livello di pulizia ed organizzazione degli ostelli è molto alto. Ormai i posti peggiori li puoi trovare solo nei bnb. Nei paesi non occidentali invece i parametri sono completamente diversi. Per limare un poco le spese, non avevo alternativa al tornare a dormire nelle camerate, dove chiaramente ci possono essere delle scomodità dovute alla eventuale maleducazione e alla semplice presenza di estranei. Per esempio, a Jasper fu difficile dormire per un tipo ci mise un’ora a sistemare lo zaino, cavando e togliendo tutto più volte. Tra l’altro casualità volle che nei letti a castello capitassi sempre al piano di sopra che non amo affatto.

Aiuola monumentale che raffigura una persona che porge una mano nello spazio interno al circuito di Formula uno a Montreal
Allinterno al circuito di Formula uno a Montreal

Una volta gli ostelli avevano il grande vantaggio di essere una soluzione fantastica dove fare amicizia. Adesso non so se sia perché sono invecchiato io, o perché tutti sono impegnati con lo smartphone, ma è diverso. A Canmore ero nell’area comune, pronto a chiacchierare e intanto giocavo a Sudoku. Il ragazzo affianco mi rivolse la parola dicendo che anche sua nonna ci giocava sempre.

Scelsi il primo ostello a Vancouver anche perché aveva il pub al piano terra. Solo che la prima sera arrivai cotto dopo il viaggio e andai direttamente a letto, mentre la seconda non feci tardi perché mi sarei svegliato all’alba il giorno seguente. Peccato perché non trovai di meglio nei giorni seguenti; c’era un’allegra atmosfera con clienti di ogni età e buona musica live. Anche a Montreal c’era il pub in cantina, ma accettavano solo cash, che essendo in partenza avevo esaurito! Non ebbi voglia di fare bancomat, presente nel pub, e andai a letto. Incredibile se penso alle mie serate duranti i primi viaggi.

Biosfera, costruzione gigantesca realizzata con tubi che raffigurano una semi sfera Aiuola monumentale che raffigura una persona che porge una mano nello spazio interno al circuito di Formula uno a Montreal
Anche la Biosfera sempre allinterno al circuito di Formula uno a Montreal

Ti piace dormire in alloggi insoliti? Vai a Ottawa

A fine ‘800 i candesi decisero che gli serviva una capitale degna di quel nome e si ispirarono a Parigi. Ottawa è piena di grandi edifici governativi che ricordano i castelli francesi.

Dettaglio di un palazzo ad Ottawa pare la torre di un castello
Dettaglio di un palazzo di Ottawa

Stavo concludendo il giro tra i palazzoni nei larghi viali poco animati, quando mi accorsi che molta gente si stava incamminando in una direzione. In particolare, tutte le donne di ogni età erano vestite da cowgirl. Anche una bimba in carrozzina aveva il cappello, la minigonna di jeans e gli stivali. Dovevo andare anche io! Si trattava di un festival blues con vari concerti. Il prezzo era proibitivo, il mio ostello lontano e avrei avuto la sveglia all’alba, molto combattuto rinunciai.

Se avessi saputo che non avrei preso sonno, forse avrei scelto diversamente. L’ostello è ricavato da un’ex prigione. Le stanze erano le vecchie celle; nel bagno si entra ancora attraverso le inferiate. Ho poi saputo che pare sia un luogo infestato d fantasmi. Comunque sarà per l’energia negativa che hanno accumulato quei mattoni rossi, davvero non riuscii a chiudere occhio.

Grande esempio del dormire in alloggi insoliti. Questa è la rampa di scale fotografate dall'alto nell'ostello ex prigione
A proposito del dormire in alloggi insoliti questo non me lo scorderò di sicuro

A Quebec city gli opposti della musica

Come Ottawa, anche Quebec city potrei definirla una città per nostalgici; non pare affatto di essere nel continente americano, ma piuttosto in Francia. È la città più antica del Nord America ed ha ancora le mura erette dai coloni francesi. Il Château Frontenac ora è un hotel di lusso e non ha nulla da invidiare ai cucini castelli Europei.

Alto campanile di una chiesa a Montreal illuminata durante un concerto
Location di uno dei concerti gratis a cui ho assistito
Alcune donne vestite  con stivaletti, minigonna in jeans e cappello da cow boy
A decine tutte vestite così bellissime

Le città canadesi, almeno d’estate, sono ricche di eventi e in particolare di festival. Nella mia sera a Quebec in contemporanea e a poca distanza c’erano due concerti distinti e di un certo peso: gli Slayer e Bob Sinclar. Credo non si possa trovare artisti più differenti, a me non piacciono entrambi ma è stato molto divertenti cercare un punto da dove con l’orecchio sinistro sentivo i versi di uno e con il destro l’altro. Notevole l’osservare, anche nelle ore precedenti i fan dai look opposti. Tra l’altro ho incrociato il cantante degli Slayer, che sarebbe un roker satanista, tranquillo a trascinare il suo trolley assieme alla compagna anzianotta e grassottella per un vicoletto della città ed entrare in un hotel.

Il disc jockey Bob Syncler riuscii ad intravederlo sul palco, visibile da un punto delle mura della città. Quando ancora non lo avevo mai sentito nominare, nell’agosto 2007, era come me, nella stessa sera a San Sebastian, in Spagna. Dopo quasi 20 anni, eravamo ancora nella medesima città per le solite cose: lui a far ballare giovani e io a scoprire posti.

Finisco a Montreal

L’altra città francofona è stata la mia ultima tappa del viaggio in Canada. Qua si parla e si legge in francese, per esempio avevo valutato di partecipare ad un evento interattivo sui dinosauri nel museo di scienze, ma era solo in francese.

Si trova in un’isola, tra le tante in una posizione curiosa, nell’intersezione dei fiumi San Lorenzo (che poi finisce a Quebec) e Ottawa. È molto moderna ed è quella che mi è piaciuta meno, però è stato interessante visitarla. In un’altra isola vicinissima si tiene il gran premio di formula uno e quando non ci sono le gare ci vanno i ciclisti, e i pochi pedoni come me. Il circuito è all’interno di un bel parco verde con alcuni resti di quando ci fu l’esposizione Universale nel 1967.

Nel circuito di Montreal, un ciclista taglia il traguardo
Ciclista che taglia il traguardo nel circuito di Formula 1

Come anche nelle altre città c’erano molto eventi e girandola, oltre a imbattermi per due volte in un corte di ciclisti nudi, sono finito in diversi concerti o punti dove stavano allestendo spettacoli. In particolare,a China Town un vecchietto polemico interruppe due cantanti, e mi godetti la scena di quelli che lo portarono via di peso, ma sempre con gentilezza, come tutto in Canada.

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Château Frontenac visto di notte tutto illuminato a Quebec City
Il Château Frontenac anche in evidenza è ledificio più bello delle città canadesi

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Fabio Viroli
Ho sempre avuto tante passioni, ma da sempre più o meno latenti, le principali sono viaggiare e scrivere. Tra le altre cose ho una laurea in psicologia; ho fatto per più di 30 anni l’allenatore di basket; leggo tanti libri; sono stato molto appassionato di sport e di musica rock; e faccio improvvisazione teatrale. IL mio primo romanzo, che non parla di viaggi, si chiama LE TUE GAMBE SONO BELLE COME LE TAGLIATELLE