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Realizzare il coast to coast del Canada in treno era una delle cose che mi entusiasmava maggiormente alla partenza, e non ne venni affatto deluso.

Coast to coast del Canada in treno, ma anche col bus. La bandiera del Canada sventola mossa dal vento tra le montagne in una stazione di servizio
Oltre che il coast to coast del Canada in treno ho girato molto anche col bus qui in una stazione di servizio tra Baff e Jasper

Scelsi l’opzione più economica, quindi senza cuccetta, ma dormii comunque bene perché le poltrone erano larghe e comode. Inoltre, essendo poco affollato, ebbi uno spazio per quattro sempre tutto per me, e devo dire che gli altri passeggeri furono molto educati. Nulla a che vedere con la maleducazione che si soffre nei treni italiani.

Ci tenevo molto a fare la lunghissima traversata. La tratta intera sarebbe di 4 giorni e parte da Vancouver. Ma io l’iniziai al secondo giorno salendo a Jasper, dopo aver visitato le montagne rocciose (in evidenza il Lago Louise). Quando si pensa al coast to coast, tutti pensano agli Stati Uniti, ma lo stesso si può fare anche in Canada, e a me piaceva l’idea di ripercorrere quella che era una traversata epica, anche se a ritroso.

L’aspetto più saliente del Canada, che si apprezza molto bene attraversandolo come me, è la vastità assoluta. Per ore ed ore non si incontra nessuno, tutto e solo natura. Date le distanze, nel paese le persone usano molto più facilmente gli aerei.

Il Canadian, lungo 4400 km, parte due volte a settimana. Alcune delle città che collega, sono importanti, anche se le stazioni, dato il traffico esiguo non sono grandi. Ogni 8/9 ore fa una sosta, anche in mezzo al nulla.

La piccola stazione di Jasper, punto di partenza del mio coast to coast del Canada in treno, le strade sono larghe e poco frequentate, sullo sfondo un cielo con bizzarre nuvole
Stazione di Jasper punto di partenza del mio coast to coast del Canada in treno

3 giorni e 3 notti in treno

Ero abbastanza provato da due giorni di vagone ristorante dove il massimo era una zuppa scaldata nel microonde. Annunciarono una sosta e andai a chiedere al capotreno se ci sarebbe stata la possibilità di scendere, magari per un salto al bar. Lui mi rispose costernato che purtroppo dove ci saremmo fermati non c’era né stazione né bar. In effetti era un semplice parcheggio in terra battuta, e in 16 ore di tragitto il punto più antropizzato.

Durante il viaggio lessi Le avventure di Tom Sawyer. Del celebre romanzo di Mark Twain mi hanno fatto riflettere molto due aspetti che in Canada hanno una certa importanza. Uno, il contatto con la natura è per forza di cose ancora fortissimo e ben diverso da quello che abbiamo in Europa. L’altro è il rapporto con le minoranze e in particolare con le persone nere. Solo 150 anni fa Tom Sawyer era serenamente e convintamente un suprematista bianco, e Twain lo raccontava come se fosse normale esserlo.

Durante il coast to coast del Canada in treno non si vedono animali, qui un cervo in un prato visto camminando vicino al centro di Jasper
Gli animali si vedono camminando e non durante il coast to coast del Canada qui un cervo vicino al centro di Jasper

Un viaggio in treno come quello che ho fatto io, ti permette anche di vedere una carrellata di personaggi che salgono e scendono; a Ovest più asiatici, a Est più neri; sempre i bianchi, spesso con il cappello da baseball e la camicia a scacchi.

Per una parte del tragitto ho avuto come vicini degli Amish, con il loro caratteristico abbigliamento. I bambini parevano spauriti e guardavano tutti noi vestiti in maniera moderna con gli occhi spalancati, come se fossero per la prima volta usciti dal loro isolamento. Due ragazzini, certamente fratello e sorella, passarono ore a sfogliare un librone con tante foto, tipo santini, di Amish.

Coast to coast del Canada significa grandi paesaggi

Vero che la caratteristica predominante di questo percorso fu il constatare la quasi totale assenza di attività umane, ma c’è stata anche una bella alternanza di paesaggi. Uscendo da Jasper, quindi nelle montagne rocciose, purtroppo attraversai i boschi incendiati, di cui parlerò nel prossimo articolo.

Un'alta montagna innevata e sotto un fiume impetuoso
Di ghiacciai e fiumi se ne vedono molti attraversando il Canada in treno

Poi attraversammo boschi infiniti, finalmente verdi. Nel tratto centrale, ci inoltrammo nella prateria. Prima di arrivare nella zona più abitata, un susseguirsi continuo di laghi e laghetti. Per spezzare la monotonia del viaggio, ogni tanto, andavo nel vagone con il tetto costituito da una vetrata. Era l’occasione per vedere il panorama da un punto di vista rialzato, dato che si trovava sopra all’ipotetico vagone ristorante.Talvolta, capitava di trovare il barista, e mi sonogoduto dei bei bicchieroni di Nescafé ammirando quel panorama di natura selvaggia.

Una strada costeggia un fiume e si inerpica tra alte montagne innevate
Con tutta questa acqua pare incredibile che il paese soffra di incendi

Altro del Canada in treno

Se non altro il cibo e le bevande erano economiche, anche se pessime. Immagino che chi non opta per il servizio economico riceva un altro trattamento. Lo si può capire dalle stazioni, con interni di legno e quasi dei musei. In stazione bisogna arrivare un’ora prima, e anche se hai già il biglietto devi fare fila alla cassa, poi fila per consegnare il bagaglio, infine fila per salire sul treno.

È capitato di incrociare gli infiniti treni merci, in quei casi al nostro treno toccò lunghi stop.  Dico infiniti perché per capricciouna volta contai il numero dei vagoni: 170, di cui alcuni con 2 container uno sopra l’atro.

Fui uno di quelli che restò più a lungo sul treno. La maggioranza dei passeggeri faceva tratte più brevi, il personale cambia spesso. Durante l’ultima tratta prima di arrivare a Toronto, il capo treno burlone, si divertiva ad annunciare i messaggi iniziando con un verso che faceva tipo: tatutu.

Per andare da Ottawa a Quebec city presi un altro treno. Partendo alle 6:00 vi potete immaginare che la visione del panorama venne sopraffatta dalla sonnolenza. Peccato che i controllori mi svegliano ben 2 volte per chiedermi se andasse tutto bene. Gentilissimi, i Canadesi.

Alti grattacieli con vetrate dalle forme originali, in centro a Vancouver
Nelle città qui Vancouver gli architetti si sono sbizzarriti

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A Vancouver, sotto ad un  viadotto un gigantesco lampadario tipo quelli da casa, molto elaborato
Curioso a Vancouver un lampadario come illuminazione stradale

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Fabio Viroli
Ho sempre avuto tante passioni, ma da sempre più o meno latenti, le principali sono viaggiare e scrivere. Tra le altre cose ho una laurea in psicologia; ho fatto per più di 30 anni l’allenatore di basket; leggo tanti libri; sono stato molto appassionato di sport e di musica rock; e faccio improvvisazione teatrale. IL mio primo romanzo, che non parla di viaggi, si chiama LE TUE GAMBE SONO BELLE COME LE TAGLIATELLE