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A proposito di animali nel sud est asiatico, pensavo ne avrei visti di più in questo viaggio. In realtà li vidi, ma soprattutto in poco tempo e pochi metri!
Il simbolo di Singapore è la statua metà leone e metà pesce presente nella baia, poiché il nome stesso di Singapore viene dalla parola leone che secondo leggenda sarebbe stato avvistato da queste parti dal fondatore. Peccato che qua di leoni non se ne siano mai visti. A Singapore gli unici animali visti in libertà, sono stati galline e galli che girano per i parchi della città.

Animali nel sud est asiatico: la tigre della Malesia
Altro animale che uno si aspetterebbe ma che non è mai stato presente in un certo territorio è la tigre nel Borneo. Storicamente il grosso felino è sempre esistito nella parte peninsulare della Malesia, ma mai dove Emilio Salgari ambientò molte delle vicissitudini di Sandokan, soprannominato addirittura la tigre della Malesia.
Prima di partire avevo visto le serie italiane tratte dai romanzi con protagonista il celebre pirata. Quella degli anni ’70 è certamente naif, per esempio nelle scene di combattimento, ma mi piace di più. Quella recente è molto ben fatta, ma non riesce a dare il senso di epicità che dà la prima. In viaggio lessi tre dei romanzi più noti.
Lo scrittore italiano scrisse tantissimi romanzi, anche senza Sandokan, ambientati in territori lontani che lui non aveva mai visto. Le sue fonti erano i libri e le pubblicazioni che trovava nelle biblioteche di Verona e Torino, da dove non si era mai mosso. Difficile dire se per l’inesattezza delle fonti, per errore o per volontà narrative, ci sono tante inesattezze, sia geografiche che storiche che naturalistiche.
Emilio Salgari nonostante la fama, ebbe una vita molto sfortunata che si concluse con il suicidio.

Kuching nome poco esotico
Nei romanzi che ho letto, come in genere in tanti dell’800, emerge un certo razzismo verso i non occidentali e certamente nessuna sensibilità verso gli animali. Sandokan e i suoi amici, nonostante fossero eroi dall’alta moralità, si divertivano proprio a massacrare bestie innocenti per passatempo.
Altro aspetto che fatico a tollerare dei romanzi di quel periodo è l’eccesso di romanticismo. Sandokan si incaponisce in un’impresa, trascinando i suoi uomini e facendone ammazzare decine, per andare a prendersi una tizia che conosce appena. E prima di averla vista se ne è già incaponito, semplicemente perché non ha mai visto una ragazza bionda (la perla di Labuan). Senza considerare il fatto che appena 13 anni!
Uno dei cattivi di Sandokan (cattivissimo) è ispirato al reale James Broocke; personaggio molto interessante, apprezzato dalla gente, meno dai pirati che combatté tenacemente. Stava nell’attuale Kuching, dove c’è ancora il palazzo rifatto da suo nipote. Nei romanzi di Salgari però non visto citata questa città, forse per il nome poco esotico?

I miei incontri di animali nel sud est asiatico
Comunque, non ho incontrato nessuna perla di Labuan, bensì quello che era uno dei miei obiettivi del viaggio, una scimmia nasona!

La scimmia nasica è tra gli animali più buffi e, i maschi, col nasone e la pancia sembrano molto umane, anche per l’espressività. Un altro animale buffo, che mi è piaciuto vedere, e da vicinissimo sono i cinghiali barbuti.


La gita al parco nazionale di Bako era motivata proprio per vedere queste scimmie. Ci sono andato e poi ho girato, in autonomia con autobus e barchetta, poiché non è accessibile via terra. È una zona di foresta sul mare; sulla costa ci sono le mangrovie e i coccodrilli! L’entroterra è visitabile tramite percorsi ben segnalati. Quando decisi il viaggio avevo ipotizzato di fare il trekking più lungo, il mio successivo problema ad un ginocchio mi fece optare per i giretti più corti e più vicini al punto di partenza e al centro di accoglienza.
I giri mi appagarono per quanto riguarda l’esperienza di camminare nella jungla, compresa la fatica dovuta all’umidità, e per bei panorami costieri. Ma non vidi nessun animale, eccetto i curiosi cinghiali barbuti.
Stanco, rassegnato e triste per non aver avvistato nessuna nasona, ne trovai una proprio sull’albero più vicino all’edificio col ristorante e il centro di accoglienza. Stava dormendo beatamente, poi si svegliò e la potei vedere anche mentre mangiava.
I link
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