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Di incontri sorprendenti in viaggio ne ho avuti tanti, ma mai quanto in un giorno in Malesia che chiamo viaggio a Kuala Lumpur. In generale tra le cose belle dei viaggi in solitaria c’è proprio questo, almeno fino a qualche anno fa ed almeno in Asia.
Ma il mondo è proprio piccolo se, appena arrivato e per la prima volta in vita tua a Kuala Lumpur, ti stai rendendo conto di quanto sia diverso il pezzo di mondo dove eri appena 12 ore prima e fuori dalla metro qualcuno ti chiama per nome.
Questo articolo è l’inizio di quelli che parlano del mio viaggio in Australia e Malesia, anche se in realtà è stato alla fine del viaggio. E’ una scelta complicata da spiegare, colpa dell’algoritmo comunque!
Scali tattici in aeroporti tattici
La prima volta in Malesia, ma tornerò, durò pochissimo. Fu in occasione dello scalo quando tornai dall’ Australia nel luglio 2016.

A me piace volare, ma un po’ come in tutte le cose sono stufarolo. Di passare un giorno intero su una scatola di latta tra le nuvole non ne avevo voglia.
Inoltre, facendo scalo e con voli sulla carta scomodi, risparmiai davvero tanto. Spesi all’epoca 700 euro. Mentre una mia collega, andata in un’agenzia, per far fare un’esperienza di vita in Australia ad un figlio ne spese 2500.
Sia all’andata che al ritorno volai, facendo scalo negli Emirati, con una compagnia di linea, fino in Malesia. Da qui, all’andata su Sydney e al ritorno da Melbourne, volai con una low cost asiatica. All’andata ebbi giusto il tempo per passare da un aeroporto all’altro, ma mi fu utile per cambiare aria e sgranchirmi le gambe. Al ritorno invece passai 24 ore intense a Kuala Lumpur.
Della serie incontri sorprendenti in viaggio: quello sano
La capitale malese è una metropoli caotica come tutte le città asiatiche e sempre piuttosto calda ed umida essendo praticamente sull’equatore. Fu un notevole sbalzo dalla fresca tranquillità australiana.
Pure il mio telefono ebbe uno shock e lo stavo insultando perché non si voleva accendere. Ero sulle scale, all’uscita della stazione metro vicino al mio ostello, quando da dietro sentii chiamare Fabio.
Da principio pensai che fosse curioso il fatto che ci fossero due Fabio, in mezzo a quella moltitudine di asiatici (il mio ostello, ovviamente era un po’ fuori dal centro più turistico). Una mano sulla spalla mi rivelò che probabilmente di Fabio c’ero solo io. Sicuramente la voce con lieve accento milanese era rivolta a me.
Era la mia amica milanese che avevo conosciuto l’anno precedente a Bangkok, che era ancora in giro per l’Asia e che oltre ad essere pure lei in quei giorni a Kuala Lumpur, dormiva pure nel mio stesso ostello! Per me questo era un segnale di chissà quale congiuntura astrale; invece, facemmo solo un mucchio di chiacchiere sull’Asia e i viaggi, fino a notte fonda.
Questo è l’articolo in cui racconto il nostro primo incontro: Viaggio in solitaria in Thailandia e la solitaria
Viaggio a Kuala Lumpur intenso, ma devo tornare

Il giorno dopo vidi i luoghi più famosi della città che è un mix di edifici iper-moderni ad altri coloniali Inglesi. Mi colpii il fatto che c’erano lunghi corridoi o sotterranei che collegavano molti dei luoghi principali, tutti con l’aria condizionata. Simbolo della città sono le torri Petronas, dove venne ambientato un film con Sean Connery e Caterina Zeta Jones.
Certamente la Malesia è uno di quei posti dove devo tornare ed approfondire.
Della serie incontri sorprendenti in viaggio: quello non sano
Deluso per non aver incontrato Caterine Zeta, nella metro mi sentii scrutato da una ragazza malese: giovane, esile ma carina. Il suo sguardo passava dal timido all’audace, evidentemente avevo fatto colpo. Usciti dal treno liquidò l’amica che era con lei, e dopo pochi convenevoli mi chiese se volessi vedere la parte più autentica e non turistica della città, la seguii.
Dopo qualche fermata di metro uscimmo in un quartiere povero e trasandato di periferia. Tra le case modeste c’era anche qualche catapecchia di lamiera. Entrammo in una, all’ingresso c’era un tizio steso su un divano che si lamentava. Chiesi alla mia amica chi fosse e se stesse male.
E’ mio fratello, non ti preoccupare sta morendo.
Mi portò senza tante cerimonie in camera da letto, dove però scoprii che era un maschio.
Me ne andai via indeciso se recriminare sul tempo perso del poco che avevo prima del volo di rientro, o semplicemente se ridere di gusto del mio incontro. Proprio in occasione di questo viaggio a Kuala Lumpur realizzai che prima o poi tutte queste cose che mi capitano le avrei dovute scrivere.
Prossima tappa (Australia) Visitare Sydney dove ci si sposa per finta

I viaggi fatti, racconti di viaggio divisi per continente
Paesi visitati nei miei racconti di viaggio
Gli aneddoti, divisi per tipologia nei racconti di viaggio
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