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Non parlo spesso di cibo, ma penso che sarebbe bello scrivere un articolo sul mangiare panini strani. Lo feci in Florida come ho ricreato con l’intelligenza artificiale nella foto in evidenza. Questo fu l’ultimo dei resoconti che scrissi via mail feci in occasione del mio viaggio in solitaria negli Usa del 2004. Ci sono anche delle osservazioni finali interessanti anche considerando l’attualità del 2026.

In Florida voglio tornarci per le Key Islands che non riuscii a vedere in questo viaggio. Ma con la visita al Parco delle Everglades iniziò la mia passione per questo genere di visite totalmente naturalistiche.

Un canale del parco delle Everglades in Florida, pieno di vegetazione acquatico. Qui ho raggiunto il massimo per quanto riguarda il mangiare panini strani: coccodrillo
Alle Everglades ho raggiunto il massimo del mangiare panini strani coccodrillo

Si è concluso un viaggio bellissimo, reso più piacevole anche da questo giochino di scrivere a tutti voi. Ieri mattina ho sguazzato ancora tra le calde onde del’ oceano e mi son spaparanzato sulla bianca sabbia di Miami beach. Nel pomeriggio ho visto un po’ di Miami Downtown, e ciò è servito per poter ribadire quando detto nell’ultima mail, ossia che il bello di qui è la natura!

Imbarcazioni ad elica per navigare nella zona paludosa delle Everglades in Florida
Le imbarcazioni necessarie per navigare nelle Everglades

Il parco delle Everglades, anche dove mangiare panini strani

Se tornassi in Florida lo rifarei per la natura, davvero meravigliosa, lo dico con maggior convinzione perché oggi ho fatto una gita in un parco naturale non lontano da Miami, le Everglades, splendido!!

Un ranger inginocchiato a pochi centimetri da un coccodrillo con la bocca spalancata
Ci stava spiegando alcune cose interessanti sui coccodrilli ma credo tutti pensassimo che da un momento allaltro sarebbe stato sbranato

Francamente pensavo che ci saremmo intrufolati maggiormente verso l’interno. Comunque con un ranger del parco abbiamo percorso alcuni canali infestati dagli alligatori ed abitati da varie specie di pesci, serpenti, tartarughe e volatili (che tranquillamente si posavano sulle spalle del ranger quando fermava l’imbarcazione per spiegarci cosa vedevamo).

Un ranger inginocchiato  mette una mano in bocca ad un coccodrillo
Il ranger che stuzzicava gli alligatori chissà se li sfrutta per fare la manicure

È stato divertente girare con quelle imbarcazioni che vanno con un motore ad elica ma spostano solo l’aria e non sono a contatto con l’acqua. Sono tipicamente utilizzate nelle zone paludose perché, se l’elica fosse a contatto con l’acqua s’impiglierebbe con le piante acquatiche. Mi pare che James Bond ci abbia fatto qualche inseguimento, ed è stato divertente sfrecciare in mezzo alla palude col ranger che faceva le sbrisciate sull’acqua. Ah, poi la gita è terminata con la visione di altri animaletti (scorpioni, rana toro, e altri alligatori) quasi ammaestrati. Qui ci sono sia coccodrilli che alligatori ed è l’unica zona al mondo dove convivono. Infine ho anche sperimentato il mangiare un panino al coccodrillo.

Un ranger appoggia mento e gola alla bocca chiusa di un coccodrillo stando sopra di lui
Altri giochi che si possono fare coi coccodrilli

Riflessioni e risposte ai lettori

Sono contento d’essere stato a Miami, anche perché ho potuto rivedere una cara amica e ho avuto modo di conoscere un po’ anche i suoi parenti e i suoi amici, che si possono definire emigranti nobili della fine del XX secolo. Non i disperati di inizio secolo, le cui storie ho visto nel museo di Ellis Island.

Resto convinto che potenzialmente si viva meglio in Europa. Gli Stati Uniti danno più possibilità per chi ha delle capacità, anche per la grandezza. Ma qua ci sono più poveri e il ceto medio sta peggio.

Non vi ho raccontato tutto. Vi siete persi i piccoli momenti che compongono giornate intense e mai uguali. Alcune persone che ho conosciuto e con cui ho fatto piacevoli chiacchierate. Ed anche tante cose che si vedono in 22 giorni, dalla scena di un cane che gioca col padrone, alle facce dei bambini sorridenti a Disney, al particolare di un museo o di un palazzo, all’ infermiera con cui ho parlato in treno per 3 ore del sistema sanitario statunitense e del mio cane.

A chi mi propone di scrivere un libro, dico che non sa che ne avrei già in cantiere due, da secoli. Mi piace scrivere, ma non ne ho il tempo. Quando lo faccio non penso tanto a pubblicare ma più che altro lo faccio per me, mi diverte.

Le due istantanee più emozionanti di questo viaggio sono state il vuoto che si respira avvicinandosi a ground zero, e l’entusiasmo del signore di fianco a me durante la messa gospel.

Tra qualche ora ho il pulmino che mi porterà in aeroporto, e domani sera sarò a casa; quindi, con questa finisce la sagra delle mail tripping with viro.

Altre foto delle Everglades, dove non mi è capitato solo di mangiare panini strani

Un ranger tiene in braccio un cucciolo di coccodrillo stando vicino agli spettatori
Non mi è capitato solo di mangiare panini strani a base di coccodrilli li ho pure visti da vicino
Un piccolo coccodrillo spunta dall'acqua nelle Everglades in Florida
Ma ne abbiamo visto anche uno in natura molto vicino
Un uccello si posa direttamente sulla spalla di un ranger che ci faceva da guida e pilota
Ma non ci sono solo coccodrilli e alligatori Questo si pose direttamente sulla spalla del ranger che ci faceva da guida e pilota

I Link

Home viaggio Tripping in USA with Viro

Tappa precedente Conoscenze interessanti in viaggio; gli expat di Miami

Un ranger del parco nazionale in Florida tiene in mano un'enorme rana toro e una signora lo guarda inorridita
Notare lespressione della signora che guarda il ranger con in mano la rana toro

I viaggi fatti, racconti di viaggio divisi per continente

Paesi visitati nei miei racconti di viaggio

Gli aneddoti, divisi per tipologia nei racconti di viaggio

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Fabio Viroli
Ho sempre avuto tante passioni, ma da sempre più o meno latenti, le principali sono viaggiare e scrivere. Tra le altre cose ho una laurea in psicologia; ho fatto per più di 30 anni l’allenatore di basket; leggo tanti libri; sono stato molto appassionato di sport e di musica rock; e faccio improvvisazione teatrale. IL mio primo romanzo, che non parla di viaggi, si chiama LE TUE GAMBE SONO BELLE COME LE TAGLIATELLE